Accoglienza senza confini, arrivano 48 ragazzi dalla Bielorussia

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L’abbraccio e la prossimità come fattori di crescita reciproca
Anche in tempo di crisi, la gratuità e l’accoglienza sono di casa a Terlizzi. In tre diverse date (3 e 24 giugno, 22 luglio) approdano 48 ragazzi bielorussi. Andranno ad arricchire di affetto e di vivacità 45 famiglie residenti sul territorio pugliese e non.
La presenza dei giovani rientra nel “progetto estivo” promosso da Accoglienza senza confini Terlizzi Onlus, associazione presieduta da Paolo Leovino, che favorisce la permanenza in Italia di minori bielorussi da sottrarre all’abbandono affettivo e al rischio ambientale del “dopo Cernobyl”.
Ampia la sinergia d’intenti e l’iniziativa fra quanti sostengono il progetto: la vasta rete di soggetti del pubblico-privato che provvede al benvenuto (caloroso ed entusiasta quello del neosindaco Ninni Gemmato) all’alloggio dei tutori-accompagnatori, al trasporto dei piccoli (con i mezzi logistici dell’Esercito Italiano attivati dai vertici romani e del Comando 10° Re.Tra di Bari), all’informazione dei ragazzi di pari età residenti sul territorio (con il Giornale di bordo della scuola primaria “Don Bosco”), a occasioni di svago e di socializzazione (com’è con le attività della libreria Le Città invisibili e della Scuola Danzarte, che il 17 giugno propone un coinvolgente spettacolo al Politeama di Bisceglie).
L’accoglienza prova a disegnare un mondo nuovo, non fatto di parole soltanto, ma di gesti concreti come l’abbraccio e la prossimità.
*Si ringrazia Renato Brucoli.
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