Consiglio comunale su Ciccolella: «Cassa integrazione da finanziare risparmiando spese militari»

© n. c.
Il testo dell'ordine del giorno votato all'unanimità.
I 242 licenziamenti decisi dall’azienda floricola del gruppo Ciccolella, hanno indotto anche le istituzioni a mobilitarsi per trovare una soluzione che eviti il dramma della disoccupazione per numerosi lavoratori. Anche il Consiglio comunale di Terlizzi ha voluto manifestare il proprio interesse alla vicenda e ha voluto sollecitare le autorità competenti a trovare un sostegno a numerose famiglie terlizzesi rimaste da giugno senza reddito. Lo ha fatto votando all’unanimità nell’ultima riunione della massima assise cittadina, un documento il cui testo è pubblicato di seguito.
Il Consiglio comunale di Terlizzi
Riunitosi il giorno 24 luglio 2012 – con voti unanimi e favorevoli-
Premesso che
La G. C. Partecipazioni Società Agricola a r. l. in data 17/05/2012 comunicava alle Oo. Ss. la apertura di una procedura di riduzione di personale a norma degli artt. 4 e 24 L. 223/1991, con la quale si prevede il licenziamento di 242 lavoratori;
in data 15/06/2012 presso l’Assessorato al Welfare della Regione Puglia si è tenuto un incontro tra l’Assessore, i rappresentanti delle Oo. Ss. e l’Azienda, nel corso del quale i Sindacati hanno chiesto alla Regione Puglia di impegnarsi a trovare una soluzione positiva alla vertenza in sintonia con la Regione Basilicata,mentre l’Azienda ha confermato la propria disponibilità a contribuire a cercare ogni possibile soluzione positiva alla vertenza, infine l’Assessore regionale Gentile ha confermato la volontà della Regione di impegnarsi in maniera forte nel tentativo di trovare una soluzione che garantisca ai lavoratori la continuità dell’impiego e del reddito, impegnandosi a coinvolgere immediatamente la Regione Basilicata e a sollecitare il Governo a garantire ai lavoratori del settore adeguate risorse per la prosecuzione degli ammortizzatori sociali;
preso atto
del verbale di mancato accordo sindacale ai sensi degli artt. 4 e 24 Lg. 223/1991, datato 06/07/2012;
considerato
che in data 17/07/2012 i rappresentanti delle Oo. Ss. unitamente ad una rappresentanza dei lavoratori hanno incontrato il Sindaco di Terlizzi esprimendo la loro preoccupazione e l’auspicio di una risoluzione positiva a tale vertenza;
ritenuto
che, ferma restando l’autonomia delle scelte aziendali, tale situazione crea forte allarme sociale nel personale tutto;
fa proprie
le forti preoccupazioni dei lavoratori tutti della G.C. Partecipazioni Società Agricola a r. l. e dei sindacati Uila Uil, Fai Cisl, Flai Cgil, circa la situazione creatasi con la scadenza al 1 luglio u. s. della cassa integrazione in deroga per i 242 lavoratori dell’azienda che priva le famiglie dei necessari mezzi di sostentamento con gravissime ripercussioni socio economiche sull’intero tessuto sociale dei territori interessati e nello specifico del Comune di Terlizzi;
rivolge istanza
al Ministro del Lavoro e Politiche Sociali, al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore al lavoro della Regione Puglia, ognuno per quanto di sua competenza, affinchè si addivenga alla proroga della cassa integrazione in deroga per i 242 lavoratori G. C. Partecipazioni Società Agricola a r. l., e comunque l’attivazione di tutte le misure ordinarie e straordinarie capaci di assicurare nel breve tempo ai lavoratori e alle rispettive famiglie, dal giugno scorso privi di qualsiasi reddito, un concreto e immediato sostegno economico;
esprime l’auspicio
che l’eventuale problema della copertura finanziaria possa essere risolto rinunciando a costi dal beneficio sociale aleatorio, ad esempio spese per velivoli militari a scopo bellico;
da’ mandato
al Presidente del Consiglio comunale di inviare copia del presente Odg ai Presidenti di tutti i Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, ai Presidenti dei Gruppi Consiliari della Regione Puglia e per opportuna conoscenza al signor Prefetto di Bari.
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