Atti osceni in luogo pubblico denunciati su Facebook da una giovane terlizzese

La Redazione
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Un uomo si è masturbato in macchina davanti a lei, dopo averla avvicinata con una scusa

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I social network possono essere luoghi per condividere avvenimenti belli ma anche accadimenti poco piacevoli, e magari per scatenare una “caccia al maniaco”.

Da ieri mattina è infatti cominciato il tam tam su Facebook attraverso una nota pubblica, con la quale una ragazza terlizzese denunciava un episodio di cui è stata protagonista in prima persona: un uomo si è masturbato in macchina davanti a lei, dopo averla avvicinata con una scusa.

Accade lunedì mattina, in pieno giorno, su Via Piccinni vicino ai giardinetti pubblici dotati di alcune giostrine: una strada abitualmente trafficata nonché un luogo molto frequentato da bambini e adolescenti. Un uomo tra i 30 e i 40 anni, probabilmente di Terlizzi, alla guida di un auto bianca, rallenta e si accosta alla ragazza, che passeggiava sul marciapiede, con la scusa di chiedere delle informazioni stradali.

La giovane dà le informazioni richieste e prosegue per la sua strada. L’auto però non segue le indicazioni ricevute e procede lentamente, continuando a seguire la ragazza per qualche metro, per poi invitarla di nuovo ad avvicinarsi all’auto. Insospettita, la ragazza fa solo qualche passo in avanti verso l’automobile, sufficientemente per rendersi conto che dentro l’abitacolo l’uomo si stava masturbando.

Shockata e spaventata la giovane terlizzese è andata via alla svelta, senza preoccuparsi di prendere la targa o eventualmente di fotografare il pervertito. Pochi sono i dettagli forniti nella nota: uomo tra i 30 e i 40 anni, capelli neri, occhi scuri, barba, con pantaloni bianchi e maglia con colletto nero, a righe nere e bianche e maniche corte. L’auto era bianco panna, lunga e abbastanza nuova, con gli interni di colore nero.

Atti del genere rientrano nella categoria degli “atti osceni in luogo pubblico” quindi sono punibili penalmente anche con la reclusione.

Sulla nota si legge l’intenzione di sporgere denuncia, pertanto la ragazza ha chiesto aiuto ai suoi amici di Facebook per diffondere la nota e magari riuscire a mettere insieme altri dettagli utili ai fini della denuncia. Nel frattempo rendere pubblico questo episodio è importante perchè i terlizzesi possano venire a conoscenza di quanto accaduto anche per evitare che altre ragazze o bambine e bambini possano ritrovarsi nella stessa situazione e rimanerne traumatizzati.

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