Un sottopasso ferroviario per viale del Lilium

© n.c.
La Giunta ha acqisito il progetto, adesso il Consiglio Comunale deve pronunciarsi
Che la situazione in Viale del Lilium, una zona in cui sono presenti ben due passaggi a livello, vada risolta è uno dei propositi che l’Amministrazione Comunale ha annunciato di voler attuare nel più breve tempo possibile.
I due passaggi di intersezione provocano, infatti, non solo effetti negativi sulla sicurezza di cittadini e viaggiatori della Ferrotramviaria, ma anche disagi per quel che concerne la viabilità e la razionalizzazione del traffico tra l’abitato e le aree periferiche.
Dopo un lungo iter burocratico potrebbe essersi allo “snodo” della vicenda: lo scorso 21 Giugno, infatti, la Ferrotranviaria S.p.A., soggetto attuatore degli interventi da realizzarsi, ha presentato una nuova soluzione progettuale a seguito dell’incontro tenutosi tra la stessa e i rappresentanti della Regione e del Comune di Terlizzi, per la realizzazione del sottopasso ferroviario e la conseguente soppressione del passaggio a livello posto al km 29+555,27 della linea ferroviaria Bari Nord.
Un progetto acquisito dalla Giunta Comunale di Terlizzi, che si è pronunciata sullo stesso nella seduta dello scorso 27 Luglio, attribuendo al Dirigente del II Settore Servizi Tecnici il compito di valutare la nuova soluzione proposta e di verificare la fattibilità di una soluzione alternativa per lo svincolo del sottopasso su viale Roma, quindi di nominare, qualora lo ritenga necessario, un tecnico esterno per una collaborazione nello svolgimento del suddetto incarico.
La realizzazione del sottopasso ferroviario si rende necessaria per rendere più sicura l’intersezione, anche in funzione di una risistemazione generale della viabilità perimetrale esterna all’abitato in quella zona.
Ora è il Consiglio Comunale a doversi esprimere sulla la proposta, che dovrà essere sottoposta anche alla approvazione del Nucleo Regionale di Valutazione degli Investimenti Pubblici.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro