Partito Democratico: «Gemmato abbia il coraggio di dire che Terlizzi ha perso il Sarcone»

La Redazione
Ospedale Sarcone Terlizzi

«Il colpo di grazia è arrivato con la delibera del Direttore Generale della ASL, che ci priva di personale medico e paramedico, rendendo impossibile anche il funzionamento del reparto di chirurgia»

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Le conseguenze negative sull’Ospedale “Sarcone” dovute all’approvazione dell’ultimo piano di riordino della Sanità da parte della Regione Puglia, sarebbero confermate dalla decisione di costruire un nuovo grande ospedale a servizio del nord barese e che potrebbe essere localizzato nel territorio di Molfetta. È quanto sostiene il Partito Democratico di Terlizzi in un comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.

Con un comunicato stampa dai toni trionfali, il sindaco Gemmato annuncia alla città che la giunta Regionale il 7 agosto ha deliberato perché a Molfetta venga realizzato un grande e nuovo ospedale a servizio anche del Comune di Terlizzi. Gemmato ci dice anche che tutto questo è frutto della “costante e sinergica collaborazione con la Regione e col Governatore Vendola, nostro concittadino”.
E già, perché lui è amicone di tutti, visto che la sua stramba Amministrazione di Destra si è caricata anche i fuoriusciti del centrosinistra.

È per questo che lui non può fare la voce grossa con nessuno, e subisce passivamente lo sfregio che si sta perpetrando ai danni della nostra comunità, che, in attesa della costruzione del nuovo grande ospedale (lo vedranno i nostri nipoti?), viene privata dell’unica certezza: il suo Ospedale Sarcone.

Se fosse onesto, il sindaco Gemmato, comunicherebbe ai cittadini il fallimento della sua timida azione di difesa dell’Ospedale di Terlizzi, visto che la Giunta Regionale il 5 giugno (con la firma del concittadino Vendola) gli ha scippato il reparto di Cardiologia (come avvenne con Fitto per il Punto Nascita, trasferendolo a Corato) e gli ha tolto l’Oculistica e la Ginecologia.
E a nulla è valso l’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale il 24 luglio, con il quale si chiedeva a Vendola di correggere il Piano di Rientro conservando la funzionalità dei reparti terlizzesi.

Il 3 agosto scorso è arrivato il colpo di grazia al Sarcone, la delibera del Direttore Generale della ASL, che prende atto dell’eliminazione dei reparti e ci priva di personale medico e paramedico, fino al punto di rendere impossibile anche il funzionamento del reparto di chirurgia, quel reparto che doveva rendere di nuovo importante il nostro Ospedale (la stessa delibera favorisce l’Ospedale di Corato, garantendogli aumenti di personale oltre ogni ragionevole motivazione).

Perché Gemmato non ha parlato di questa delibera nel suo trionfalistico comunicato stampa?
Si vergogna di apparire un debole? Di non essere stato in grado di contrastare l’aggressività del suo collega di PDL Gino Perrone sindaco di Corato?
Si vergogna di non essere stato capace di affrontare Vendola, come faceva quando era di destra, rinfacciandogli di aver tradito la sua città? Di non potergli dire a muso duro di aver svenduto l’Ospedale di Terlizzi per poter portare a termine la riforma sanitaria regionale senza che l’ANCI Puglia gli mettesse i bastoni fra le ruote?

Gemmato abbia il coraggio di dirci che la partita del Sarcone è ormai persa perché è troppo forte l’influenza che il sindaco di Corato esercita sulla Regione da quando è diventato presidente dell’ANCI Puglia.
Abbia il coraggio di dirci che nei prossimi anni ci toccherà curarci a Corato o a Molfetta, in attesa che il sogno del grande e nuovo Ospedale diventi realtà.

Il circolo PD di Terlizzi

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