Scagliola (Coldiretti): «Alla Cooperagri situazione critica, fiducia nel nuovo Consiglio»

La Redazione
Agricoltura in crisi per la siccità

«Se ci sono delle responsabilità, in una gestione durata circa 18 anni, che queste vengano individuate. Noi vigileremo affinchè sia recuperata trasparenza e soprattutto efficienza a servizio dei soci».

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Un nuovo corso per la Cooperagri. La cooperativa costituita negli anni ’80 per fornire l’acqua agli agricoltori terlizzesi, ha visto nei giorni scorsi eleggere un nuovo consiglio di amministrazione, il quale avrà il compito di risollevarla da una situazione gestionale e finanziaria diventata sempre più critica.

A questo proposito, ma anche per parlare del momento che sta attraversando il settore agricolo, Terlizzilive ha incontrato Giuseppe Scagliola della Federazione Regionale Coldiretti.

La Cooperagri sta messa davvero così male come dicono?
Ad oggi la Cooperagri conta circa 700 soci ed ha trivellato dieci pozzi artesiani, servendo una superficie di 2.000 ettari. Insomma, una grossa organizzazione che non ha  nulla da invidiare ai consorzi di bonifica. Una grande realtà che però è stata rovinata da una cattiva gestione con grave danno per i soci agricoltori. Il nuovo consiglio di amministrazione che la Coldiretti, insieme alla Cia dell’amico Lello Cipriani, ha contribuito a far eleggere, dovrà essere messo nelle condizioni di capire come stanno i conti della Cooperagri. Sappiamo che ci sono debiti, contenziosi con ditte di manutenzione che avrebbero addirittura pignorato e messo all’asta dei pozzi, l’Enel avrebbe tagliato la fornitura di energia elettrica a causa di numerose bollette non pagate… insomma, ad un passo dal fallimento.

E l’acqua agli agricoltori?
In queste condizioni è chiaro che il servizio diventava sempre più difficile da erogare. Abbiamo ricevuto negli ultimi anni forti lamentele sul funzionamento. Si era arrivati a chiedere il pagamento anticipato in contanti della fornitura di acqua, mentre i conti della Cooperagri erano sempre più in rosso.

Vi state muovendo anche per accertare delle responsabilità sulla situazione?
Mi sono recato dal Prefetto a luglio per portare le rimostranze degli agricoltori. Sulla gestione so che sta indagando la Procura della Repubblica. Organi giudiziari hanno dichiarato lo stato di insolvenza della cooperativa. Se ci sono delle responsabilità, in una gestione durata circa 18 anni, che queste vengano individuate. Noi vigileremo affinchè sia recuperata maggiore trasparenza e soprattutto maggiore efficienza a servizio dei soci.

La siccità di quest’anno ha colpito duramente l’agricoltura. Quali misure possono essere prese per sostenere il settore?
L’Unione Europea ha già disposto, proprio in considerazione delle condizioni meteorologiche avverse, l’unica misura al momento praticabile: ovvero l’anticipazione del pagamento dei premi Pac. Gli interventi del Sindaco di Terlizzi così come quelli dell’assessore regionale Stefano mi sembrano più delle azioni strumentali senza nessuna possibilità di intervento diretto. Difficile anche che ci sia un ristoro economico “a valere sul fondo di solidarietà nazionale” così come richiesto dalla Regione Puglia. Su questo il Ministro Catania si è espresso sulla base di eventuali, ma io ritengo improbabili, deroghe alla normativa vigente che già lo esclude… a priori.

Che ne pensa dell’attribuzione di due assessorati nella giunta Gemmato, rispettivamente all’agricoltura e alla floricoltura?
Una separazione di deleghe che francamente non ho capito. Ho fiducia in questo Sindaco, ma stiamo aspettando un confronto con l’Amministrazione comunale che ancora non c’è stato.

Un confronto anche sulla vostra proposta circa la riduzione dell’Imu agricola?
Sì, non ci è arrivata nessuna risposta al momento. A livello nazionale, tutte le parti sociali e le organizzazioni professionali hanno preso accordi con il governo affinchè ogni prelievo patrimoniale rispondesse a principi di equità, così come raccomandato anche dal Capo dello Stato. Erano stati indicati anche dei parametri percentuali, rispetto all’aggravio fiscale. L’Imu così come è stato deciso di applicarla a Terlizzi, può avere un impatto del 200 o 300% in più. Abbiamo avanzato una proposta articolata con tanto di petizione. Aspettiamo risposte concrete.

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