Il Fronte dei Ribelli: «Sdegno per l’ultimo Consiglio comunale»

La Redazione
L'ironia del Fronte dei Ribelli indirizzata al Sindaco

«La giunta Gemmato dopo aver iniziato un consiglio comunale con un’ora di ritardo, destina alle domande di attualità oltre 4 ore di discussione».

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Il Centro Sociale Autogestito “Il Fronte dei Ribelli” ha assistito all’ultimo Consiglio comunale e ne ha ricavato una pessima impressione. In un comunicato inviato alla stampa locale, il Fronte racconta, con le proprie interpretazioni, i fatti avvenuti nella riunione della massima assise cittadina. Riportiamo di seguito il comunicato.

Il C.S.A. IL FRONTE DEI RIBELLI esprime il proprio sdegno e la propria avversione nei confronti del consiglio comunale svoltosi nella data del 12 settembre 2012.

La giunta Gemmato dopo aver iniziato un consiglio comunale con un’ora di ritardo, destina alle domande di attualità oltre 4 ore di discussione. In queste ultime il PD ha esposto serie perplessità sullo spostamento di un numero eccessivo di personale da parte del direttore della ASL che pone il nosocomio locale nella condizione di non poter più erogare servizi essenziali, a cui il sindaco ha risposto con aria di sufficienza.

Ma la cosa che più sconvolge noi del C.S.A. è la discussione scandalosa fatta su orinatoi, escrementi di animali, lucchetti e catenacci del parco comunale, oltre a tutta una serie di diatribe del tutto personali che pongono l’ente nella condizione di essere poco proficuo e alquanto nefasto.
Da suicidio sono le decisioni di rinviare il documento di programmazione economica e la decisione del consiglio comunale di non ricorrere alla sentenza del TAR Puglia, difesa a più riprese dal consigliere Allegretti, basata su una illegittimità di una delibera fatta dalla giunta Amendolagine nel 2001 che riconosce a Casa Betania la possibilità di avere al proprio interno una cappella con sepolcro, soprattutto dopo che il dirigente Gianferrini ha dichiarato: «questa causa persa è uno scandalo, bisognerebbe fare appello…».
Neanche nel Rwanda si prendono decisioni come queste.

Inoltre il sindaco non solo temporeggia sulla questione IMU, portando inevitabilmente la questione agli ultimi termini per l’approvazione, ma dopo l’abbandono dell’aula per protesta da parte di numerosi consiglieri del PD, decide di presentare un ulteriore ordine del giorno in cui informa il consiglio comunale di aver revocato la nomina di Giuseppe Scagliola nel consiglio di amministrazione del GAL Fior D’Olivi e che lui medesimo si è autonominato al posto di Scagliola, senza alcuna motivazione, chiedendo al consiglio comunale di esprimersi nel merito. Il consiglio comunale all’unanimità dei presenti vota favorevolmente l’ordine del giorno. Al momento siamo a conoscenza del fatto che non solo c’è un ricorso al TAR Puglia da parte di Scagliola, ma anche che il GAL ha rigettato la richiesta di Gemmato.

Inoltre il Presidente del Consiglio Comunale Michele Grassi, grande amante dei candelabri, dei climatizzatori, dei messi comunali, dei palmari, del maxischermo e non guardando alle priorità della comunità, si è lamentato della convenzione per l’utilizzo degli immobili comunali sottoscritta tra il GAL e il comune di Terlizzi.
Riteniamo le posizioni della giunta Gemmato e della maggioranza del consiglio comunale, delle posizioni infantili, senza coscienza e deliranti.
Ribadiamo la necessità, per ridurre l’IMU, fare cassa e aggirare il patto di stabilità, dell’adozione dell’etilometro e della delibera antiprostituzione.

Inoltre ci teniamo ad informare la cittadinanza che la diretta in streaming organizzata dal presidente del consiglio comunale Grassi non ha funzionato correttamente, certo è che se si spendono 60000 euro tra tutte le sue proposte e questi sono i risultati, stiamo messi veramente male, soprattutto quando poi per pagarle queste spese, si presenta una proposta IMU in aumento sui terreni dei produttori agricoli.

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