Il Giudice di Pace dice basta alle multe ricevute anche quando si ha ragione. «Una specie di tassa»

La Redazione
Il luogo dell'incidente. Incrocio provinciale per Altamura con Contrada Terranova

Fanno discutere le motivazioni contenute in una sentenza che ha annullato un verbale della Polizia Municipale di Terlizzi.

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Se chiami i vigili per un incidente, anche se hai ragione, a volte sei costretto a pagare «una specie di “tassa” indiscriminata per i conducenti, consistente nell’irrogazione di una sanzione indipendente dalla responsabilità del sinistro ma dovuta per il solo fatto di esserne stati implicati».

Un’affermazione contenuta nelle motivazioni di una sentenza con la quale il Giudice di Pace di Ruvo, l’avvocato biscegliese Antonio Carelli, ha annullato un verbale della Polizia Municipale di Terlizzi tesa a sanzionare entrambi i conducenti (sia chi aveva diritto di precedenza, sia quello che non lo ha rispettato), scontratisi con i loro veicoli ad un incrocio.

Il Giudice non ha invece dubbi sull’individuazione delle responsabilità. Il passaggio giuridicamente più significativo della sentenza è infatti il seguente: «Il conducente che impegna un incrocio senza dare la dovuta precedenza, fidando colposamente nella possibilità di attraversare indenne l’intersezione, ha responsabilità esclusiva nella causazione del sinistro senza che sia necessario valutare l’osservanza delle regole di prudenza dell’altro conducente avente diritto di precedenza». Singolare rimane il commento o, come nella definizione dello stesso Giudice, il “sospetto” circa quella “tassa indiscriminata” che le autorità stradali comminerebbero indipendentemente dalla responsabilità del sinistro ma «dovuta per il solo fatto di eserne stati implicati».

Dopo un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno a riguardo, il fatto viene ripreso dal blog di Maurizio Caprino sulle pagine web del Sole 24 Ore. Alcuni commenti dei lettori si soffermano sulla necessità di avere regole certe e non dare margini di manovra alle furbate di ogni tipo. Eccone un paio su questa linea di pensiero:

«È andata bene a quel corpo di polizia locale se non sono stati condannati a pagare le spese processuali.
E non potranno neppure fare appello al tribunale.
I comuni già pagano spese ingenti per il contenzioso in cui vengono tirati da avventurieri di ogni tipo.
Oggi se spacchi una ruota perchè di notte vai a 100 all’ora in una strada di campagna basta chiedere l’indennizzo al comune, l’insidia e trabocchetto non la si nega a nessuno
».

«In realtà per quello che conosco, la Suprema Corte ha più volte ribadito il concetto che la cosiddetta “precedenza di fatto” è esercitata a rischio e pericolo del conducente che dovrebbe cedere il passo all’incrocio. Tant’è che proprio la Cassazione esclude la possibilità di appellarsi a codesta norma in caso di incidente (ribadita paraltro recentemente dalla IV Sez Penale sentenza 12361 del 20/3/2008 e dalla II sezione civile sentenza 22898 del 28/10/2009, ma c’è una vasta letteratura giuridica pregressa). Ritengo pertanto che il Giudice di Pace di Ruvo di Puglia abbia agito correttamente nella sostanza. Per quanto riguarda la forma, effettivamente qualche perplessità l’avrei».

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