Riordino province, con l’adesione alla Bat c’è il rischio di diventare provincia di Foggia

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L'alternativa è l'Area Metropolitana di Bari. L'Assessore regionale Dentamaro: «Primo Comune che mi ha vista ospite, grata e onorata di aver partecipato». Gemmato: «No a proposte di schieramento ma solo proposte pro Terlizzi».
Lucida e attenta la disamina sulla situazione del Riordino delle Province e della Città Metropolitana tenuta dall’ Assessore Regionale agli Enti Locali, la Professoressa e Senatrice Marida Dentamaro, invitata a relazionare in merito nel Consiglio Comunale monotematico di oggi, 20 Settembre.
Entro il 2 Ottobre, infatti, gli Enti territoriali saranno chiamati ad esprimere il proprio parere sul far parte o meno della Città Metropolitana ed entro il 24 Ottobre la Regione dovrà essere pronta con un documento di richiesta organica, da parte di tutti i Comuni della Puglia, da inviare al vaglio del Governo Centrale.
«È un invito che ho accolto con grandissimo piacere, questo proveniente dalla Amministrazione di Terlizzi, che è il primo Comune che mi vede “ospite”. Non lo dico in modo formale ma perché sono assolutamente convinta che in queste Aule dei 248 Comuni della regione Puglia e nelle migliaia di Aule dei Comuni nazionali sia il futuro delle istituzioni territoriali -le parole della Assessore Dentamaro, che ha continuato- Poter riflettere insieme ai rappresentanti delle Comunità locali su un tema di una riforma molto importante e destinata a manifestare i suoi effetti per molti anni e, quindi, a incidere sulle future generazioni, è un’opportunità per me e risponde al ruolo che la Regione sta cercando di svolgere in questa fase che è quello di supportare le Comunità locali nelle loro scelte».
«La Assessore Dentamaro è qui perché il nostro processo decisionale parte con la seduta odierna», le parole del Sindaco Ninni Gemmato che ha precisato: «Non ci sono decisioni già prese, ma decisioni da prendere in maniera seria e consapevole. Nessuna scelta può essere fatta senza una necessaria e approfondita informazione. L’incontro di oggi pone le basi di riflessione e discussione che porteranno alla decisione finale, che dovrà essere orientata solo al bene del futuro della nostra collettività».
Al vaglio del Comune, dunque, le due opzioni, precisamente delineate dall’Assessore: aderire alla Città Metropolitana o non farlo, «nessun Comune potrà essere annesso d’ufficio -le parole della Dentamaro- ma la scelta diversa potrà essere fatta solo nell’ambito di una serie di condizioni poste dalla Regione».
Se parliamo del Comune di Terlizzi, quella condizione è aderire alla B.A.T., ma, l’Assessore avverte «con un unico esito possibile: ovvero diventare Provincia di Foggia». Sul destino della B.A.T. , infatti, il dettato normativo non lascerebbe dubbi né speranze per cui, nelle condizioni date e a legislazione vigente, queste le due alternative per Terlizzi. Terza via quella di applicare il dettato dell’art. 133 della Costituzione: costituire una Provincia autonoma, sì ma con tutti i requisiti demografici e dimensionali che sono richiesti. In questo caso partirebbe un iter assolutamente parallelo a quello del riordino, che delineerebbe un percorso totalmente autonomo rispetto al decreto 95 del 2012, convertito in Legge lo scorso 7 Agosto.
Rispetto a tale situazione il Comune di Terlizzi dovrà ora relazionarsi, cogliendo al meglio quella che per l’Assessore stessa è una opportunità: «Dal quadro di insieme di questa riforma emerge una forte valorizzazione dell’Ente Comune che decide della distribuzione delle funzioni e della organizzazione sul territorio e, oltre a rimanere libero nella scelta di adesione al progetto, è l’unico ente che rimane a rappresentanza elettiva diretta e le cui funzioni e i cui organi rimangono gli stessi qualunque risulti la decisione ultima».
«Si tratta di fare ora la scelta migliore e di cogliere tale opportunità di vedere i nostri territori riorganizzati al meglio -le conclusioni del Sindaco che,al proposito, ha chiesto a tutti i consiglieri la massima coscienza- Parliamo del futuro della nostra Comunità, non facciamo proposte di schieramento ma solo proposte pro Terlizzi».
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