Lavoratori da due mesi senza stipendio, incontro al Comune con rappresentanti di Tradeco e Avvenire

Laura Bienna
raccolta rifiuti

Società appaltatrice e sub appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti hanno preso l'impegno con il Sindaco a rispettare i termini contrattuali per i pagamenti.

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Ieri pomeriggio il Sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato, ha incontrato i rappresentanti della “Tra.de.co. s.r.l.” e della “Avvenire a r.l.” per cercare di dirimere la questione che vede da due mesi i dipendenti della Società di pulizia senza stipendio.

Gli operai della “Avvenire”, infatti, si erano già rivolti al Primo Cittadino ed erano stati ricevuti e ascoltati nelle scorse settimane presso Palazzo di Città, nonostante la situazione, “non più sostenibile” a detta dei lavoratori stessi, non sia addebitabile al Comune di Terlizzi, sempre puntuale nei confronti della Tra.de.co, la società che ha poi concesso in appalto i lavori di raccolta e smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale, all’impresa “Avvenire”.

Il Comune, per cui, non è il diretto interlocutore contrattuale della Società Avvenire, ma solo della Tradeco che è responsabile del servizio in toto. I ritardi di quest’ultima nei pagamenti hanno comportato, di conseguenza, la difficoltà per la Società Avvenire ad adempiere agli obblighi retributivi e, a farne le spese, i lavoratori che,da Luglio, non vedono accreditarsi lo stipendio.

Il Primo Cittadino, ha voluto perciò incontrare insieme i rappresentanti delle due società per cercare insieme una soluzione. Un incontro utile che è terminato con la manifestazione, da parte di tutti i contraenti, della seria volontà a rispettare, d’ora in poi, i termini contrattuali per i pagamenti.

«L’impegno di tutte le parti in causa è stato ampiamente espresso nella riunione di ieri -le parole del Sindaco Gemmato- un impegno che vale sia per la situazione attuale, che vede i lavoratori in forte difficoltà, sia per il futuro. Si è garantito, infatti, da parte di tutti i presenti, che si farà sempre il possibile per evitare anche il minimo ritardo nella erogazione dei pagamenti».

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