Gal, Scagliola vince il secondo round. Il Consiglio di Stato accoglie l’istanza cautelare

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Sospeso il provvedimetno con il quale il Sindaco aveva dichiarato decaduto l'incarico conferito a Scagliola quale rappresentante del Comune
«Ritenuto che all’esame proprio della fase cautelare le doglianze non sembrano del tutto sfornite di fumus, sia con riferimento ai precedenti della Sezione (6691/2009 ed ai richiami ivi contenuti alla giurisprudenza costituzionale in materia di spoil sistem), sia con riferimento all’applicazione retroattiva degli indirizzi generali per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni, approvati con la delibera n. 8 del 24 luglio 2012;
Considerato inoltre che risulta favorevolmente apprezzabile anche il pregiudizio, grave ed irreparabile, stante la prossima scadenza (marzo 2013) dell’incarico dell’appellante di componente del Consiglio di Amministrazione, non ostandovi particolari rilevanti interessi pubblici;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) accoglie l’appello (Ricorso numero: 6917/2012) e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado».
Con le motivazioni che sono state riportate testualmente in questa pagina, il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare di Giuseppe Scagliola per la sospensione del provvedimento adottato dal Sindaco con il quale veniva dichiarato decaduto l’incarico di Scagliola quale rappresentante del Comune di Terlizzi nel consiglio di amministrazione del Gruppo di Azione Locale (Gal) “Fior d’Olivi”.
Ribaltata dunque la prima ordinanza del Tar. Lo stesso Tar ora dovrà decidere nel merito e pronunciare la sua sentenza circa la legittimità dell’atto firmato dal Sindaco.
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