Legambiente benedice la soluzione alternativa per il sottopasso. «Somiglia a quella proposta da noi»

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«Vi è la possibilità di sottopassare la strada ferrata sfruttando la viabilità già esistente (viale del Lilium), evitando l'inutile e dannosa duplicazione di strade e rondó e la soppressione di parte del parco comunale».
L’iniziativa dell’Amministrazione comunale di proporre una soluzione alternativa per il sottopasso di viale dei Lillium, rispetto al progetto presentato dalla Ferrotamviaria, trova il consenso del circolo cittadino di Legambiente. Un consenso basato sulla constatazione che la soluzione individuata dal prof. Agostinacchio è “per molti aspetti” simile a quella già presentata dall’ing. Giovanni Circella, un tecnico che Legambiente aveva interpellato più di un anno fa. I dettagli nel comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.
É passato più di un anno da quando in una tavola rotonda dicevamo con forza che una soluzione progettuale del sottopasso di viale del Lilium, ambientalmente più sostenibile, alternativa a quella approvata in consiglio comunale, esisteva. Lo facevamo grazie al prezioso e gratuito contributo dell’ing. Giovanni Circella, ricercatore e docente di pianificazione territoriale presso l’Universtità di Davis (California), il quale sosteneva che vi era la possibilità di sottopassare la strada ferrata sfruttando la viabilità già esistente (viale del Lilium), evitando l’inutile e dannosa duplicazione di strade e rondó e la soppressione di parte del parco comunale.
Ci credevamo davvero, tanto da indire una petizione popolare cui aderivano centinaia di cittadini giustamente preoccupati non solo per le sorti del parco comunale, ma anche per lo stravolgimento dell’assetto viario e urbanistico che tale sottopasso avrebbe attuato, specie in quell’area ove insistono campo sportivo e parco comunale col rischio di vederne compromesse sicurezza e fruibilità.
Le due petizioni depositate al Comune, erano sí servite a scongiurare il danneggiamento del parco comunale, ma non a far comprendere che i cittadini chiedevano altro, una revisione totale del progetto in un’ottica di sostenibilità e armonizzazione col territorio.
Bene, dopo quasi un anno e mezzo apprendiamo con piacere che uno stimato e superpartes esperto dell’ingegneria trasportistica, il prof. Ing. Michele Agostinacchio, professore ordinario di “Costruzioni di strade, ferrovie ed aeroporti” presso la facoltà di ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata, ha confermato, attraverso uno studio di fattibilità tecnica, che una alternativa al tracciato originario, fattibile e piú economica, esiste, e si sostanzia nell’utilizzo di viale del Lilium nel pieno rispetto della vigene normativa tecnica di settore, dunque in condizioni di sicurezza stradale.
La soluzione elaborata dal professore e da egli stesso illustrata durante il consiglio comunale del 15 ottobre scorso, appare per molti aspetti simile all’idea progettuale dell’ing. Circella che muoveva, ribadiamo, dalla volontà di evitare la realizzazione di un sistema viario che avrebbe potuto, se non nell’immediato, in futuro, minare irreversibilmente la fruibilitá e l’esistenza stessa del parco comunale.
Dopo l’approvazione di tale studio di fattibilità avvenuta nella seduta di Consiglio Comunale, attendiamo che Ferrotramviaria SpA (soggetto attuatore dell’intervento) e Regione Puglia (soggetto finanziatore) ne prendano atto e, espletate le opportune verifiche sulla garanzia di copertura economica (il finanziamento non va perso!) e gli approfondimenti tecnici del caso, si dia corso alla nuova progettazione definitiva ed esecutiva che dovrà anche tener conto dei diritti di accessibilità dei residenti nell’area interessata dalla nuova soluzione progettuale.
Circolo Legambiente Terlizzi
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