Dimensionamento, nessun problema per le scuole elementari. Rebus accorpamento per le medie

Laura Bienna
Incontro Sindaco sucola Terlizzi

Incontro in Comune tra il Sindaco e gli operatori scolastici

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Si è tenuto ieri un incontro tra il Sindaco Ninni Gemmato con gli operatori del settore scolastico, un incontro esteso non solo ai dirigenti delle Scuole del territorio e ad alcuni rappresentanti del corpo docente, ma che ha coinvolto anche le Rappresentanze Sindacali e una rappresentanza dei genitori.

Al centro della riunione, convocata dal Primo Cittadino, le linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione P.O.F. (Piano Offerta Formativo) per l’anno scolastico 2013/2014, approvate dalla Giunta Regionale lo scorso 29 Ottobre. Si tratta di un documento, questo, che definisce i criteri e le modalità alle quali anche i Comuni devono attenersi per la definizione del dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Nella fattispecie, tali linee di indirizzo prevedono che un istituto è ritenuto autonomo se ha un numero minimo di alunni pari a 900; in mancanza di tale requisito è possibile far riferimento ad una sorta di “accorpamento”, dando luogo ad istituti onnicomprensivi, in linea orizzontale (accorpamento di scuole dello stesso livello) o in linea verticale (accorpamento di istituti di diverso grado ).

Nel dibattito è prevalsa l’indicazione dell’autonomia delle due scuole primarie che, comprendendo anche le scuole dell’infanzia, raggiungono il limite minimo di alunni richiesto dal documento. Diversa la situazione delle due scuole medie del territorio, la Gesmundo e la Moro-Fiore che, allo stato attuale, non possono definirsi già più autonome e hanno entrambe dei presidi reggenti. Per esse la linea prevalsa in sede di dibattito è quella dell’accorpamento orizzontale, restando, tuttavia, fisicamente e logisticamente allocate nelle strutture scolastiche attuali.

Nulla toglie, tuttavia, che, in futuro, e precisamente nel momento in cui il Polo Liceale sarà costruito, sarà possibile prevedere per esse un diverso assetto, per esempio accorpando, anche “fisicamente”, le due scuole medie del territorio. Questa la proposta pervenuta dagli operatori intervenuti, proposta già condivisa dall’Amministrazione, e che ora verrà formalizzata per iscritto.

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