Un consorzio tra Comuni per mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace

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L'idea del sindaco Gemmato espressa nel Consiglio comunale di ieri
Tra i punti all’ordine del giorno della seduta consiliare di ieri, 7 Novembre, quello relativo al mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Ruvo di Puglia.
Un decreto Legge, il 138 del 2011, già convertito in Legge, mira a riorganizzare, in termini di efficienza, gli uffici giudiziari del territorio nazionale con una loro diversa dislocazione e un disegno del tutto nuovo della geografia giudiziaria. Nello specifico, l’ufficio del Giudice di Pace di Ruvo verrebbe accorpato, sulla base del disposto normativo, a quello di Trani.
«Noi sosteniamo la ferma opposizione alla soppressione della figura del Giudice di Pace di Ruvo –ha dichiarato il Sindaco Ninni Gemmato- poiché si tratta dell’unico presidio di giustizia della nostra zona. L’intenzione, perciò, è quella di richiedere al Ministro della Giustizia di rivedere tale decisione». Questa ipotesi aprirebbe la possibilità di una collaborazione fra i Comuni “serviti” dalla giurisdizione del Giudice di Ruvo, che potrebbero, in consorzio, mantenere l’Ufficio dividendosi le spese relative al funzionamento delle strutture.
«Ho sempre pensato che la nuova frontiera nelle Pubbliche Amministrazioni, sia quella di erogare servizi in compartecipazione di più Comuni -ha continuato il Primo Cittadino- in modo tale che i servizi siano comunque garantiti ma con costi abbattuti».
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