La Finanza mette sotto sequestro una cava abusiva di 10.000 metri quadri

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Denunciato il titolare dell'impresa. Due dipendenti trovati sul posto di lavoro, sono risultati completamente in "nero". Sotto sequestro anche macchinari e blocchi di pietra.
Militari della tenenza guardia di finanza di Molfetta hanno eseguito un sequestro preventivo di un’area di oltre 10 mila mq adibita a cava abusiva, 415 blocchi di pietre lavorate per l’edilizia e 2 escavatori, deferendo alla competente autorità giudiziaria un responsabile.
in particolare, nel corso si specifica attivita’ info-investigativa, militari della tenenza avevano modo di apprendere che il titolare di un’impresa agricola con sede in Terlizzi, in mancanza delle prescritte autorizzazioni -soprattutto nelle ore notturne- si dedicava con l’impiego di operai ed escavatori ad estrarre materiale roccioso da un terreno sito in terlizzi, che a seguito di lavorazione veniva trasformato in pietre ornamentali per l’impiego in edilizia – cosiddette chiancanelle. per non destare sospetti, lo stesso con l’approssimarsi delle prime luci dell’alba, usava coprire con il terreno le escavazioni effettuate durante la notte.
Sulla base di quanto acquisito, militari della tenenza di Molfetta, con l’ausilio di una pattuglia e di un elicottero del roan di bari, intervenivano nella cava interrompendo il perpetrarsi dell’attività abusiva, denunciando il titolare dell’impresa e sottoponendo a sequestro l’intera area, i mezzi e le pietre già pronte per essere cedute. Due dei dipendenti rinvenuti sul posto di lavoro, sono risultati completamente in “nero”.
Al termine delle attività, il titolare della ditta e’ stato denunciato alla competente autorita’ giudiziaria per I REATI DI CUI AGLI ART. 734 C.P. E 31 DEL DPR N. 380/2001.
Sono in corso ulteri accertamenti per stabilire se tutto il materiale estratto, una volta lavorato, sia stato regolarmente ceduto.
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