«Perso tempo, ma da quell’Amministrazione che dal 2007 al 2011 non è riuscita a realizzare nulla»

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Sindaco Gemmato: «Sul sottopasso la Ferrotramviaria già in passato aveva voluto far credere che quella approvata nel 2011 fosse l’unica soluzione possibile, salvo essere smentita dagli studi del Dott. Prof. Ing. Agostinacchio»
Come prevedibile, arriva la risposta dell’Amministrazione comunale alle accuse mosse dall’ex Sindaco Vincenzo di Tria, circa la perdita del finanziamento per la realizzazione del sottopasso di viale Lillium. Risposta con un comunicato che contiene le dichiarazioni del Sindaco Ninni Gemmato e del Presidente del Consiglio Michele Grassi. Pubblichiamo di seguito.
L’8 Novembre scorso, su convocazione dell’Assessore ai trasporti della Regione Puglia, Prof. Guglielmo Minervini, si è tenuto un nuovo incontro tra il Comune di Terlizzi, nelle persone del Sindaco Ninni Gemmato, dell’Assessore Corrado Bonaduce e del Presidente del Consiglio Comunale Michele Grassi e la Ferrotramviaria S.p.A., per la quale sono intervenuti l’Ing. Nitti, Direttore Generale e l’Ing. Pio Fabietti, progettista.
Scopo della riunione è stato quello di definire la questione del sottopasso del Viale del Lilium, raggiungendo un’intesa in grado di permettere alla comunità terlizzese di fruire del cospicuo finanziamento deliberato dalla Giunta Regionale nel lontano 2007 e, al contempo, realizzare una infrastruttura “a misura di cittadino”, che non sia percepita come un “ecomostro” che invade il Parco Comunale e deturpa il paesaggio.
«Sì è vero, tanto tempo è stato perso, ma non dalla mia Amministrazione, bensì dalla precedente Di Tria -ha commentato il Sindaco Gemmato- dal 2007 al 2011, infatti, non si è fatto altro che approvare, modificare, apportare varianti e riapprovare progetti di sottopasso mai realizzati. Negli ultimi cinque mesi, al contrario, si è data una accelerata ai lavori, riuscendo a ricercare una soluzione alternativa e condivisa, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, nonché da Legambiente di Terlizzi che, non dimentichiamo, si oppose con un secco “no” al precedente progetto di sottopasso che invadeva il Parco Comunale, com’è ben visibile dalle tavole».
La deliberazione della Regione Puglia, che prevede il finanziamento di oltre 6 milioni di euro per la realizzazione di una infrastruttura in grado di risolvere il problema del passaggio a livello che, di fatto, taglia in due la città, risale, infatti, all’8 Febbraio 2007, ma fino al 2011 l’amministrazione precedente non è stata capace di portare a realizzazione nessuno dei tanti progetti elaborati. La medesima delibera individua, quale soggetto attuatore, la Ferrotramviaria S.p.A. società che, tuttavia, ha mostrato in diverse sedi, ultima proprio quella dell’incontro di Giovedì 8 Novembre, di non volersi discostare dal progetto così come deliberato dalla precedente Amministrazione, fino al punto di a rinunciare a redigere il nuovo progetto esecutivo, approvato dal Consiglio Comunale il 15 Ottobre.
Questo il motivo per cui l’ Amministrazione Gemmato si è proposta come possibile attuatrice, in luogo di un soggetto attuatore che non vuole portare avanti la collaborazione.
«Saremmo ben lieti se la Ferrotramviaria si rendesse disponibile a realizzare l’opera, ma parliamo di una società che già in passato aveva voluto far credere che quella approvata nel 2011 fosse l’«unica soluzione possibile», essendo poi smentita dagli studi del Dott. Prof. Ing. Agostinacchio. Di qui la nostra proposta che contempla la mera possibilità che sia l’Ente Comune a farsi attuatore -ha continuato il Primo Cittadino-. Il Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Terlizzi ha più volte dichiarato, peraltro, che è fatto assai consueto che sia l’UTC ad attuare il progetto. Anzi è la stessa deliberazione della Regione Puglia (n.74) che, in altri casi di interventi, ha individuato quali attuatori i comuni stessi e, molto spesso, si tratta di comuni come Mola di Bari o addirittura di comuni come Casamassima e S. Pietro Vernotico, di gran lunga più piccoli di Terlizzi, a dimostrazione questo che tale possibilità non solo è totalmente attuabile, ma altresì, assolutamente cosa ordinaria. Tra l’altro, la Regione Puglia, con la medesima deliberazione per altri interventi ha individuato attuatori in ANAS, in alcune Province ed anche in alcune società di trasporto ferroviario».
Ad ogni modo, piena disponibilità è stata riscontrata dall’Ente Regione: l’Assessore Minervini, infatti, si è detto essere a conoscenza di tutte le criticità legate al precedente progetto e, riguardo al nuovo progetto, ha dichiarato che, nel caso in cui i termini di accesso al programma 2007-2013 dovessero decorrere inutilmente e, dunque, il finanziamento fosse revocato, nessun problema sorgerebbe a inserire il progetto nella programmazione 2014-2020. «Anche in questo caso si tratta di prassi ordinaria –queste le parole del Presidente del Consiglio comunale Grassi- data l’inerzia della precedente Amministrazione è ovvio che andremo incontro a un de-finanziamento, per permettere al progetto di essere ri-finanziato, con medesimo importo, già nel Marzo 2013. È una proposta, questa, che proviene dalla Regione stessa -ha continuato il Presidente del Consiglio – la quale ha anche vivamente consigliato di continuare, nel frattempo, su tale via, rendendo esecutivo, ora,lo studio di fattibilità dell’Ing. Agostinacchio già approvato all’unanimità e richiedendo tutte le eventuali autorizzazioni che occorrono, in modo da iniziare i lavori già nel Gennaio 2014».
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