«Io, aggredito in piazza, sono indignato del comportamento dei terlizzesi»

La Redazione
Piazza Cavour Terlizzi

«Hanno assistito al pestaggio come spettatori incalliti non paganti, disponendosi a cerchio come le pegggiori delle arene»

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Un’aggressione in piazza accaduta più di un mese fa viene ricordata da una lettera inviataci da una delle vittime, per mettere in rilievo il mancato intervento per sedare la lite da parte dei numerosi cittadini presenti in quel momento. Un’indifferenza sfociata nella morbosa curiosità di assitere allo spettacolo, che ha indigianto l’autore di questa lettera. La pubblichiamo di seguito.

Era un sabato di Ottobre temperatura mite, in un piccolo paese c’era tanta gente nonostante fosse notte inoltrata.
Due giovani si fermano in un bar del centro per bere un caffè, prima di andare a dormire, ma la tanta gente presente fa cambiar loro idea e cosi decidono di andar via.
Pessima idea! Infatti vengono tamponati da un auto e poi ci si ritrova dinnanzi ad un vero e proprio atto di violenza indescrivibile.

Sembrerebbe l’inizio di un bellissimo film d’azione invece è un fatto realmente accaduto a Terlizzi, del quale si è parlato per un’intera settimana. Il fattaccio ha causato l’arresto di una persona, altri due sorvegliati, e due ragazzi assieme a due carabinieri mandati in ospedale (uno dei ragazzi addiritura ricoverato in prognosi riservata). Io sono uno dei due ragazzi, il più fortunato.

Queste mie poche righe non vogliono denunciare quanto accaduto, anche perchè atti di questa violenza, senza motivo, ingiustificabili, non vanno evidenziati piu’ di tanto vanno semplicemente evitati. Anche perchè lasciano senza parole.
L’attenzione invece voglio attirarla sul comportamento dei tanti cittadini terlizzesi presenti quel sabato notte al bar del centro. Veramente tanti. Hanno assistito al pestaggio come spettatori incalliti non paganti, disponendosi a cerchio come le pegggiori delle arene, tra le mani i loro telefonini di ultima generazione pronti a fare video/foto invece di chiamare tempestivamente i carabinieri o impegnarsi a sedare la lite.
Un comportamento omertoso, lasciatemelo passare “SCHIFOSO”, che mi ha indignato.

Dove è finita la Terlizzi fatta di gente di sani principi morali? Dove la civilta? Dove il rispetto? Non voglio pensare che Terlizzi sia questa, che la gente sia vile, voglio pensare solo che la paura quella notte ha giocato uno scherzo a dir poco pessimo.
Quasi dimenticavo anche il comportamento del sindaco Dott. Gemmato è stato pessimo ed ha perso gran parte della mia stima.
Il suo comportamento non si dissocia molto da quello dei presenti al fataccio in quella notte. Perchè?
Dov’è il suo interesse? Forse ci conosceva solo nel periodo dell’elezioni, lui assieme ai tanti suoi assesori o consiglieri naturalmente fatta eccezione per qualcuno.
La cosa che più mi ha fatto ridere è questa: nei giorni a seguire il Dott. Gemmato si è impegnato a scrivere una lettera di convincimento al presidente della squadra di calcio di Terlizzi (pubblicata su Terlizzilive) piuttoso che denunciare “A voce grossa” un fatto di violenza verificatosi in pieno centro nel suo paese.
Una vera caduta di stile. Un buon cittadino non è colui che va in bicicletta per il paese per evitare l’inquinamento, o il traffico, o per dare il buon esempio, un buon cittadino è colui che si prende a cuore ogni problema di ogni singolo cittadino e non solo i problemi di lottizzazione, sottopassaggio che rispetto a fatti simili hanno un rilievo secondario.

Il vivere bene ha come presupposto principale e fondamentale l’amore verso il prossimo, la civilta’, la moralita’, il rispetto, la solidarietà, tutto il resto è contorno secondo il mio modestissimo parere.
Concludo con la frase di un vecchio anziano: «È il piccolo che fa il grande», con questo voglio dire che cambiando le piccole cose (il nostro comportamento, il nostro vivere) possiamo raggiungere opere grandiose ossia una Terlizzi migliore in tutto.
Tanti saluti Nico Gialluisi.

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