Avvenire, ritirati licenziamenti. Pollio (Cgil): «Il Comune non permetta alla Tradeco il subappalto»

La Redazione
Spazzino spazzamento

Una diatriba tra le due aziende per il Durc, a farne le spese sono i lavoratori da tre mesi senza stipendio.

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La data che indicava l’ultimo giorno di lavoro stava per arrivare, ma i dipendenti della società Avvenire che si erano visti recapitare nei giorni scorsi la lettera di licenziamento dall’azienda che si occupa della pulizia delle strade cittadine, possono al momento tirare un sospiro di sollievo.

Mercoledì 28 novembre si è tenuto un incontro tra Comune e le due imprese interessate: la Tradeco, aggiudicataria dell’appalto per il servizio di igiene urbana che attualmente svolge in proroga rispetto alla scadenza del contratto, e Avvenire, che dalla Tradeco ottenne nel 2002 in subappalto l’attività di pulizia delle strade. Tradeco aveva ritirato il subappalto e Avvenire, a causa della cessazione dell’attività, si era vista costretta a inviare le lettere di licenziamento ai suoi dipendenti.

L’incontro di mercoledì sembra però aver risolto la questione, anche se Dino Pollio della Cgil di Terlizzi manifesta tutte le sue perplessità. «Le aziende si sono impegnate ad andare avanti fino alla fine di dicembre -ha dichiarato Pollio a Terlizzilive-. Intanto però siamo arrivati con novembre a tre mesi in cui i lavoratori non percepiscono lo stipendio.Questi ritardi sono spiegati dalla Tradeco con motivazioni tecnico-burocratiche: Tradeco non paga Avvenire perchè sostiene che quest’ultima non presenta il Durc (Dichiarazione unica di regolarità contributiva ndr), mentre Avvenire afferma di essere in regola. Ma di questa diatriba, a pagarne le conseguenze sono solo i lavoratori».

Eppure a marzo, racconta il sindacalista, le tre parti in causa si erano impegnate almeno a stringere i tempi di pagamento. Perchè il passaggio degli importi stabiliti dal Comune alla Tradeco, e dalla Tradeco a Avvenire, ha sempre comportato un ritardo di circa un mese nel pagamento degli stipendi. Una prassi ormai tollerata dai dipendenti, ma che poi ha visto invece una dilazione ulteriore fino ad arrivare ad un ritardo attuale di tre mesi. Lunedì si verificherà la regolarità delle pratiche contributive di Avvenire e si procederà al pagamento degli arretrati, anche se -ha anticipato Pollio- sarà difficile vedere pagate per intero almeno due mensilità.

Ma come si è arrivati a questa situazione? «Terlizzi è uno dei pochi Comuni della zona che paga con puntualità le aziende appaltatrici -afferma Pollio-. Entrambe le imprese hanno appalti anche in altre città e credo che quello che ricevono da Terlizzi non passa direttamente ai lavoratori ma serve per fare fronte agli adempimenti verso i lavoratori di altre città».

Cosa potrebbe fare il Comune? «Il Comune dovrebbe prendere una posizione certa e invitare Tradeco a togliere il subappalto in modo che i pagamenti ai lavoratori siano fatti in maniera diretta», suggerisce Dino Pollio.

Dalle aziende è invece emersa la possibilità di scindere in due l’appalto (uno per la raccolta e smaltimento, l’altro per la pulizia delle strade) a partire da gennaio 2013. «Ma ho dubbi sulla regolarità di questa procedura», conclude il sindacallista.

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