Sel: «Per il sottopasso si può ancora aprire il cantiere e realizzare l’opera»

La Redazione
bandiere Sel Sinistra Libertà

«Visti i tempi burocratici di approvazione del nuovo progetto, l'unico effetto sarebbe la non apertura del cantiere e il rischio di perdere l’intero finanziamento».

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Con un comunicato dal titolo «6 milioni e 500 mila euro non sono noccioline!», il circolo terlizzese di Sinistra Ecologia e Libertà rileva come il progetto iniziale del sottopasso possa ancora essere cantierizzato per realizzare l’opera e scongiurare la perdita del finanziamento. Di seguito il testo.

La Regione Puglia, guidata dal nostro presidente e concittadino Nichi Vendola, ha stanziato nel 2007 per il Comune di Terlizzi, 6 milioni e 500 mila euro provenienti dai fondi europei per la realizzazione del sottopasso di viale dei Lilium e la conseguente eliminazione del passaggio a livello, al fine di favorire la messa in sicurezza di un tratto stradale particolarmente critico per pedoni ed automobilisti.
Ad oggi il Comune di Terlizzi è nelle condizioni di poter aprire il cantiere in poche settimane e realizzare l’intera infrastruttura.

Ma, nonostante l’importante ricaduta economica di cui beneficierebbe la collettività, l’amministrazione Gemmato ritiene opportuno bocciare il progetto già approvato in consiglio comunale, proponendo un nuovo progetto sostenuto dallo studio del professore Agostinacchio che visti i tempi burocratici di approvazione, produrrebbe come unico effetto la non apertura del cantiere con il rischio di perdere l’intero finanziamento.

Il circolo Sel di Terlizzi chiede al sindaco Gemmato e alla sua amministrazione comunale di rivedere in tempi brevissimi il progetto inizialmente approvato, adottando laddove necessario le opportune migliorie per l’eliminazione delle criticità riscontrate ed evitando così di affidare ad un futuro incerto l’eventuale rifinanziamento dell’opera.

Terlizzi e i terlizzesi non possono rischiare di perdere 6 milioni e 500 mila euro per un assurdo capriccio politico!

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