I rifiuti rimangono per strada, l’opposizione: «Superficialità e arroganza dell’Amministrazione»

La Redazione
Rifiuti accatastati

«Un’assoluta incapacità di comprendere la rilevanza delle conseguenze di una sua firma dal punto di vista sanitario, dell’ordine pubblico, di tutela dei lavoratori ed economico».

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Terlizzi si è svegliata il primo giorno del 2013 con i rifiuti non raccolti. Segno che il servizio di igiene urbana, inizialmente affidato all’Asipu di Corato con una ordinanza, non è ancora partito. Si attendono altri segnali da Palazzo di Città. Intanto, le forze politiche di opposizione hanno inviato un comunicato sulla vicenda che pubblichiamo di seguito.

IL SINDACO GEMMATO SOMMERGE DI RIFIUTI TERLIZZI
Con un’ordinanza da lui definita STORICA, firmata il 28 dicembre, lo STATISTA Gemmato ha affidato il servizio di raccolta rifiuti all’ASIPU (la municipalizzata di Corato) a partire dal primo Gennaio, ma glielo comunica solo 48 ore prima di prendere in carico il servizio e ne ottiene un secco rifiuto.

Dal primo dell’anno, quindi, Terlizzi non ha più nessuno che toglie i rifiuti dalle strade perché la TRADECO nel frattempo ha licenziato tutto il personale ed ha impugnato la STORICA ordinanza innanzi al TAR.

La SUPERFICIALITÀ E L’ARROGANZA con la quale Gemmato e la sua squinternata coalizione di governo ha trattato un tema così delicato, manifesta un’assoluta incapacità di comprendere la rilevanza delle conseguenze di una sua firma dal punto di vista sanitario, dell’ordine pubblico, di tutela dei lavoratori ed economico (perché il servizio di smaltimento dei rifiuti pesa per oltre 4 milioni di euro sul bilancio comunale).

EPPURE L’OPPOSIZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE AVEVA EVIDENZIATO AL SINDACO L’INCONSISTENZA E PERICOLOSITA’ DEL SUO PROVVEDIMENTO CHE RISULTAVA PRIVO DELLA DOCUMENTAZIONE ESSENZIALE PER METTERLO AL RIPARO DA QUANTO STA AVVENENDO.

La superficialità e l’arroganza di Gemmato, se non fosse tragica, rasenterebbe il ridicolo quando, dopo il diniego motivato dall’ASIPU, revoca la sua ordinanza del 28 e ORDINA il 31 sera alla TRADECO di riprendere immediatamente il servizio fino al 6 di gennaio.
Ma la TRADECO aveva già licenziato il personale e non riprenderà il servizio prima del pronunciamento del TAR Puglia, che quasi sicuramente vedrà il Comune di Terlizzi condannato a pagare le spese di tutta questa squallida vicenda.
A noi non rimane che chiedere LE IMMEDIATE DIMISSIONI DI UN SINDACO PERICOLOSO E NOCIVO per la città.

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