Legambiente sulla vicenda rifiuti

La Redazione
legambiente

«Condividiamo l’iniziativa assunta dal Sindaco con l’Ordinanza del 28 dicembre. Esprimiamo comunque preoccupazione per quanto si è verificato in questi ultimi giorni nel nostro Paese, sotto il profilo igienico sanitario e impatto ambientale».

0 commenta

Approvazione della fine del rapporto con Tradeco e preoccupazione per il futuro del servizio di igiene urbana in città. È quanto ha manifestato il locale circolo di Legambiente sulla questione rifiuti che ha tenuto banco nel dibattito pubblico terlizzese. Lo ha fatto con un comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.

Ormai è noto a tutti quanto si è verificato nel nostro paese, tra gli ultimi giorni dell’anno appena trascorso e l’inizio di quello corrente, sulla vicenda relativa alla gestione del servizio di raccolta rifiuti.

Infatti dagli organi di stampa si apprende che in data 28.12.2012 il Sindaco revoca il servizio alla TRADECO per le ragioni elencate nel provvedimento Sindacale e invita l’azienda municipalizzata di Corato, l’Asipu, a gestire il servizio di raccolta dei rifiuti.
Sempre dagli organi di stampa si apprende che quest’ultima (l’Asipu ) in data 30 dicembre 2012 rifiuta la richiesta del Sindaco Gemmato per scarso tempo a disposizione per formulare un’ipotetica gestione a causa di una mancata conoscenza in primis del territorio, dell’assenza di confronti tra i sindacati per la gestione del personale e di problemi legati all’allocazione degli automezzi.
Il 31 dicembre 2012 il sindaco Gemmato procede all’emissione di una nuova ordinanza con la quale di fatto riaffida la raccolta dei rifiuti alla Tradeco.
Sempre secondo fonti giornalistiche, si apprende che nel pomeriggio del 02/01/2013 il comune di Terlizzi e la Tradeco ritrovano l’intesa nella gestione fino al 06/01/2013.

Sulla vicenda questo Circolo condivide l’iniziativa assunta dal Sindaco con l’Ordinanza emessa il 28.12.2012 con la quale veniva revocata alla TRADECO la gestione del servizio di raccolta.
L’azienda è presente sul nostro territorio da numerosi anni, molti dei quali eseguiti in “proroga”, con un servizio poco soddisfacente al punto da attribuire a Terlizzi il triste primato di paese con la più bassa percentuale di differenziata nella Provincia (all’interno dell’Ambito Territoriale Ottimale BA/1, nell’anno 2012 registriamo a Terlizzi un misero 10,89% di raccolta differenziata, collocandoci all’ultimo posto del bacino; il dato è riscontrabile sul sito www.atorifiutiba1.it).
Legambiente Terlizzi esprime comunque preoccupazione per quanto si è verificato in questi ultimi giorni nel nostro Paese, sotto il profilo igienico sanitario e impatto ambientale.

A quest’ultimo proposito, il Circolo ritiene sia doveroso da parte dell’Amministrazione locale, un chiarimento alla cittadinanza sugli ultimi accadimenti, in considerazione anche della delicatezza della problematica che -sempre da fonti giornalistiche– non sembra del tutto risolta.

È giusto, infatti, che la collettività sia informata direttamente dalle Autorità preposte e non da fonti giornalistiche sulle ragioni per le quali le strade del nostro Paese si siano trovate d’improvviso sommerse di rifiuti e soprattutto in quali termini la vicenda “rifiuti” ha trovato soluzione.

Sul tema, Legambiente chiede altresì di conoscere gli sviluppi della delibera di C.C. n. 27 del 9 novembre 2012 di adesione alla strategia “rifiuti zero” ed istituzione del relativo Osservatorio.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!