Il parcheggio per i disabili c’è ma non si vede (perchè abusivamente occupato)

Mario Lamanuzzi
Il parcheggio dei disabili occupato dalle transenne a protezione dell'addobbo floreale ai piedi della Cattedrale durante le feste natalizie

La quotidiana battaglia contro gli abusi di molti cittadini, e persino della chiesa a Natale, che occupano con le proprie auto le aree di parcheggio segnate con le linee gialle e il simbolo della carrozzella.

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Basterebbero queste immagini a raccontare una manifestazione di insensibilità e mancato senso civico.

Ma la signora Anna Totaro, quando ha segnalato alla redazione l’occupazione delle transenne comunali ai danni dello spazio riservato al parcheggio per i disabili davanti alla Cattedrale, non si è fermata lì.

È andata oltre, raccontando della sua quotidiana battaglia contro gli abusi di molti cittadini, che occupano con le proprie auto le aree di parcheggio segnate con le linee gialle e il simbolo della carrozzella. Cittadini evidentemente abituati bene a certo andazzo sociale terlizzese, visto che alle proteste della signora Totaro oppongono i loro dubbi sulla legittimità del tesserino esposto sull’auto: calunnia e maldicenza pur di non recedere dal loro abuso.

L’indignazione sale però quando l’indifferenza alle esigenze di un portatore di handicap tocca la Polizia Municipale. Oltre all’evidente mancanza di controlli sul rispetto dei parcheggi, alla signora Totaro è capitato anche di ricevere una multa per una sosta vietata fatta per una necessità dovuta alla sua patologia.

Una multa forse legittima, con azione rigorosa e ignara delle particolari circostanze. O forse no, se lo status di diversamente abile consente queste deroghe al codice della strada. Quello che sconcerta di più è che, in base al racconto della signora Totaro, quando l’interessata ha cercato di chiarire recandosi al comando, ha trovato un muro di ostilità e si è resa conto che in fondo un agente potrebbe, in casi di contestazione della multa, asserire di non aver visto esposto il contrassegno dei disabili.
E rispetto a qualsiasi altro cittadino, essere un agente di Polizia Municipale di fronte a un giudice, comporta evidentemente un supplemento di credibilità. «L’etica di un agente al servizio del cittadini però -ha affermato la signora Totaro a Terlizzilive-, dovrebbe avere l’alto tenore della giustizia e non del privilegio personale dovuto alla divisa che indossa. Così come la possibilità di avere posti auto riservati ai mezzi privati del personale della polizia Municipale per presunte o realmente certificate, esigenze di servizio».

La solita storia di quelli di serie A e quelli di serie B, insomma. Oppure la riproposizione della sublime filosofia del Marchese del Grillo.

La signora Totaro è intenzionata a interpellare tutti gli organi competenti sulla generale inosservanza del parcheggio dei disabili a Terlizzi, finanche a denunciare precise circostanze alla Magistratura. Seguiremo con attenzione gli sviluppi di questa vicenda.

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