È deceduto Don Gaetano Valente, storico di Terlizzi

© TerlizziLive.it
Il feretro da domani alla chiesa di Sant'Ignazio. Lunedì i solenni funerali in Cattedrale dalle ore 15.30
È difficile pensare come poter colmare il vuoto di una perdita di tale calibro. Dapprima come storico di una città che ha visto in lui il file rouge di tutto la sua epoca.
Mai nessuno storico è stato così generoso e prolifico verso Terlizzi.
Oltre 30 pubblicazioni sulla città che attraversano la storia del paese, dalla sua prima fatica del 1973 Pagine di storia terlizzese. La chiesa e confraternita di S. Ignazio, all’ ultima del 2012 Cesano tra storia e arte, culto e cultura (secc. XI-XXI), passando per gli studi che approfondiscono il rapporto tra i Grimaldi principi di Monaco e Terlizzi.
Lo stesso principato di Monaco ha celebrato il lavoro del noto prelato con tanto di riconoscimento e visita dei Grimaldi a Terlizzi.
La sua immane fatica rimane però “Feudalesimo e Feudatari”, un’epopea iniziata nel 1981 e terminata nel 2004 che in sei volumi ripercorre la storia della città, dal periodo Normanno ai giorni nostri con acume scientifico e dovizia di ricerca metodica al limite della maniacalità.
Uno storico d’altri tempi chino sulla sulla sua macchina da scrivere mai per un ritorno economico, perché forse, come ripeteva ai suoi familiari «è sempre stato faticoso coprire i costi delle numerose pubblicazioni che non avevano alcuna velleità economica né tanto meno alcuna lucida accuratezza nella copertura del budget. Mi sono sobbarcato queste fatiche perché ho voluto far grande il mio paese».
La storia della chiesa locale permette di giungere a conclusioni di carattere universale. la storiografia non ha nulla da condividere con il pressappochismo intellettuale” questo quello che dichiarava ai suoi novant’anni durante la presentazione “Terlizzi, la chiesa, Le chiese”. Don Gaetano era così. Era così che amava la sua Terlizzi.
Ma non l’amava solo nei libri e nella storia ma anche nei fatti.
Accanto allo studio della chiesa di Cesano, frutto del suo ultimo lavoro, infatti Don Gaetano è stato uomo di azione: grazie alla determinazione e alla sua cocciutaggine,
ha regalato poco prima di morire la chiesetta di Cesano completamente ristrutturata alla sua città, occupandosi del duro lavoro di sensibilizzare e di reperimento dei fondi necessari per effettuare i lavori.
Un uomo dal profilo nobile che lascia una grande eredità alla città di Terlizzi che avrà il compito ora di conservare e divulgare il lavoro dello storico.
Per chi volesse salutarlo il feretro sarà esposto al pubblico nella chiesa di Sant’Ignazio nella giornata di Domenica e Lunedì.
Alle ore 15 il feretro verrà trasportato a spalla in processione dai confratelli dalla chiesa di S.Ignazio alla cattedrale dove si svolgeranno i solenni funerali alla presenza del Vescovo.
Di seguito elenchiamo le onorificenze che lo hanno contraddistinto nel corso di una vita:
Premio di cultura “Presidenza del Consiglio dei Ministri” – Roma, Campidoglio, 1982 e 1986;Premio Città di Terlizzi “Per benemerenze culturali” – I Ed., Terlizzi 1990;
Premio di Cultura “Renoir Regione Puglia”, XIV Ed., Taranto 1998,in riconoscimento delle benemerenze culturali acquisite in ambito regionale pugliese per il settore specifico della storiografia e delle scienze paleografiche e diplomatistiche.
Premio Ministero dei Beni Culturali “Presidente della Repubblica”,1994,Roma Diploma di benemerenza per la Cultura, su proposta dell’Accademia dei Lincei con la presente motivazione: “(…) si intende rilevare il cospicuo contributo offerto alla edizione dei documenti di Terlizzi e alla scoperta e salvaguardia dell’imponente patrimonio archivistico interessante un emblematico caso di Comune Pugliese. Si segnala in particolare l’edizione dei documenti del periodo angioino che ha consentito di colmare alcune lacune dopo la distruzione dei Registri Angioini nel 1943”.
Premio Nazionale Valle dei Trulli – Premio speciale per la Saggistica,con il saggio storico:“Tu scendi dalle stelle”. Dalla “Pastorella” terlizzese alla “Canzoncina” di S. Alfonso de’ Liguori, Terlizzi 1999, inteso a rivendicare a un vescovo di Terlizzi del Settecento, mons. Felice de Paù, un vero protagonista del suo tempo, la paternità della famosa nenia natalizia su basi storico-critiche e documentali.
Medaglia d’oro ai meriti culturali conferita a nome dell’Amministrazione Comunale dal sindaco, nell’ambito della presentazione al pubblico del VI volume a conclusione della serie “Feudalesimo e feudatari”, Terlizzi 2004.
Premio “Dario Prisciandaro” per la saggistica storica, XIV ed., Perdifumo (Sa), 2005. E altri.
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