Rifiuti, tutto rimane com’è. Il Consiglio di Stato accoglie l’istanza cautelare della Tradeco

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«È opportuno mantenere la situazione di fatto esistente sino alla decisione in camera di consiglio dell’appello».
La questione della gestione dell’igiene urbana in città, sta assumendo sempre più i contorni di una telenovela giudiziaria. L’ultima puntata è il decreto del Consiglio di Stato che ha ribaltato la precedente ordinanza del Tar, accogliendo l’appello della Tradeco, la società altamurana che aveva gestito il servizio fino al 31 dicembre 2012. La Tradeco ha impugnato tutte le ordinanze del Sindaco di Terlizzi, con le quali prima non le prorogava l’affidamento, poi la obbligava a svolgere il servizio fino a una certa data, e poi la vedeva affidata alla Asv di Bitonto. Di seguito il testo del decreto del Consiglio di Stato.
Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 517 del 2013, proposto da:
Tradeco S.r.l., rappresentata e difesa dagli avv. Aldo Loiodice e Isabella Loiodice, con domicilio eletto presso Aldo Loiodice in Roma, via Ombrone, 12 Pal. B;
contro
Comune di Terlizzi;
nei confronti di
Azienda Servizi Vari S.p.a.;
per la riforma
dell’ordinanza cautelare del T.A.R. PUGLIA – BARI: SEZIONE I n. 00048/2013, resa tra le parti, concernente affidamento servizio di spazzamento, raccolta, svuotamento e trasporto r.s.u. – mcp.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla ricorrente, ai sensi degli artt. 56 e 98, comma 1, del cod. proc. amm.;
Considerato che:
– sussistono i presupposti della “estrema gravità ed urgenza” richiesti dall’art. 56, comma 1, del cod. proc. amm. per la concessione delle richieste misure cautelari provvisorie;
– è opportuno mantenere la situazione di fatto esistente sino alla decisione in camera di consiglio dell’appello;
P.Q.M.
accoglie l’istanza della ricorrente e, per l’effetto, sospende l’ordinanza sindacale n. 1/2013 impugnata in primo grado.
Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 26 febbraio 2013.
Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma il giorno 25 gennaio 2013.
Il Presidente
Carmine Volpe
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