Di Tria (PD): «Vi racconto tutto sulla Censum, Gemmato e la dirigente degli Affari Finanziari»

© Comune Terlizzi
«Un piccolo dettaglio: l’amministratore delegato della CENSUM è stato anche coordinatore provinciale di Alleanza per l'Italia materializzatosi a Terlizzi durante le amministrative con una sua lista al fianco di Ninnì».
Il consigliere comunale del Partito Democratico Vincenzo di Tria interviene sulla questione sollevata dal Movimento Civico circa il mancato pagamento di tributi riscossi da parte della Censum, la società incaricata dal Comune. Di Tria fa una cronistoria dal suo punto di vista degli avvenimenti e dei legami che avrebbero causato l’attuale situazione. Di seguito la nota del consigliere PD.
La relazione del 24 gennaio dei revisori dei conti del Comune di Terlizzi sull’operato della CENSUM, è una clamorosa smentita all’operato dell’amministrazione Gemmato in materia di gestione dei tributi, e il Movimento Civico fa bene a rimarcare l’anomalia di una giunta comunale che rinnova la fiducia ad un appaltatore lungamente inadempiente che risulta non aver versato nelle casse comunali oltre 1 milione di euro.
Per smentire l’alibi di un sindaco inesperto e insediatosi da poco e onde evitare l’ormai rituale e penoso scaricabarile del centrodestra al governo in città su chi ha amministrato prima di loro, voglio svolgere un’azione di tutela preventiva attraverso l’esposizione di quanto avvenuto nell’ultimo anno del mio mandato, quando si sono evidenziate le maggiori criticità inerenti il servizio di accertamento, liquidazione e riscossione di tributi comunali affidati alla CENSUM (risultata vincitrice, dopo alterne vicende giudiziarie, della gara d’appalto bandita nel 2007). Non senza aver prima descritto ciò che sta avvenendo oggi sotto gli occhi attoniti di chi lavora o frequenta Palazzo di Città.
È noto a tutti la grande amicizia che tiene uniti Ninni Gemmato e la dirigente degli Affari Finanziari, un rapporto maturato nel tempo e risalente ad anni addietro. L’attuale sindaco si è dimostrato grande amico e ha preso le difese della dirigente persino quando era consigliere dell’opposizione e componente della “commissione consiliare d’indagine”, istituita nel 2011 per indagare sul fenomeno delle cosiddette “cartelle pazze”, fino ad esporsi oggi, che riveste il ruolo di primo cittadino, ad ostacolare la richiesta dell’opposizione di centrosinistra alla discussione sulla relazione della Commissione d’Indagine. Il fatto è che sussiste oggi una vera e propria sudditanza del sindaco dalla dirigente Francesca Panzini, donna dalla forte personalità, che ormai appare come il “sindaco in gonnella” che tiene ben strette le leve del potere, dettando i tempi di marcia o il brusco arresto della macchina comunale quando meglio ritiene. Anche il riaffidamento da parte della giunta comunale (avvenuto l’ultimo dell’anno) alla CENSUM del servizio tributi, sembra essere una brusca accelerata mirata a dare più tempo alla CENSUM per far quadrare i conti e mettere una pezza alle inadempienze contrattuali.
Facendo un passo indietro alla gestione DI TRIA, sono agli atti una serie di richieste rivolte alla dirigente degli Affari Finanziari (l’ultima richiesta risale al 27 ottobre 2011 prot. n.31015) di relazionare e prendere i provvedimenti previsti dalla Legge e dal contratto con CENSUM, responsabile del caos delle “cartelle pazze” di gennaio 2011 e della mancata retribuzione del suo personale dipendente. In data 3 novembre 2011, dopo i forti contrasti con la dirigente e l’assessore al ramo sulla discutibile conduzione del settore finanziario e del personale, ritiravo la delega all’assessore alle finanze Felice De Sario, anche per aver omesso il controllo sul servizio di riscossione (come si può leggere nell’articolo del 6 novembre 2011 http://www.terlizzilive.it/news/Cronaca/164605/news.aspx#main=articolo).
Anche nei confronti della dirigente erano stati presi provvedimenti radicali, a causa delle anomalie riscontrate e segnalate dal Segretario Generale nelle procedure di selezione che avevano portato all’assunzione di Francesca Panzini, e il 15 dicembre 2011 davo mandato al Segretario Generale di rescindere il contratto con la dirigente degli Affari Finanziari. Il 21 dicembre cadeva l’amministrazione DI TRIA, subentrava la gestione commissariale e tornava la dirigente, richiamata a Terlizzi dal solerte Commissario Volpe, con il plauso di Gemmato e degli uomini che sarebbero entrati in terlizzisifainquattro, recatisi in pellegrinaggio al terzo piano del Municipio (dove ha sede l’ufficio della dirigente) per complimentarsi del reintegro.
Bisognerebbe aggiungere anche un piccolo dettaglio, l’amministratore delegato della CENSUM è stato anche coordinatore provinciale di Alleanza per l’Italia (l’API di Rutelli), partito politico materializzatosi a Terlizzi durante le amministrative con una sua lista al fianco di Ninnì.
Tornando al problema tributi, sono convinto che sia arrivato il momento che il Comune di Terlizzi gestisca in proprio il servizio dei tributi, obiettivo che si era già posto la mia amministrazione, come si può evincere dalle dichiarazioni ancora pubblicate su questa testata (http://www.terlizzilive.it/news/Politica/119158/news.aspx#main=articolo). Già dal 10 febbraio 2011 l’amministrazione da me guidata, a causa del fenomeno delle “cartelle pazze” recapitate dalla CENSUM a migliaia di cittadini, annunciava la gestione in proprio dell’intero servizio dei tributi comunali e a questo fine aveva spostato del personale dall’ufficio tecnico per rafforzare l’ufficio tributi e renderlo gradatamente autonomo da soggetti esterni.
Ma Gemmato tutto questo non lo farà mai, rischia di rompere l’amicizia.
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