Strisce gialle ignorate, la normalità è un abuso

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Nuova denuncia della signora Totaro. Nel mirino ancora il posto disabili dinanzi la Cattedrale.
Ancora un episodio di inciviltà denunciato a Terlizzilive. Ce lo racconta la signora Anna Totaro e si riferisce al parcheggio per disabili dinanzi la Cattedrale. Quello stesso parcheggio che tra dicembre e gennaio era stato transennato per “proteggere” delle decorazioni natalizie a discapito dell’esercizio di un diritto. Ma quel diritto sembra che continui ad essere violato. La redazione, come sempre, è disponibile ad ospitare eventuali repliche e precisazioni a quanto narrato nella lettera che di seguito pubblichiamo.
Gentile Sig.Direttore, mi dispiace raccontare un ulteriore episodio di abuso. Mi ritrovo a scriverle perchè, nonostante la denuncia della situazione irregolare circa il posto per “diversamente abili nella normalità” (relativo resta il concetto di normalità, mi scusi la divagazione) definito con le strisce gialle ai piedi della cattedrale, a tutt’oggi, poco è cambiato.
Al posto delle transenne dei vigili (prontamente rimosse dopo il Suo articolo, segno di una apprezzabile presa di consapevolezza da parte della Polizia Urbana) si è soppiantata stabilmente l’auto del fruttivendolo che ha l’esercizio di fronte alla cattedrale, il quale ha fatto suo il posto per “diveramente abili nella normalità”. Naturalmente egli si alterna con altri cittadini non provvisti di pass, incuranti del divieto. Tutto ciò al punto che, dietro richiesta del disabile di spostare la macchina per acquisti medici urgenti in farmacia, lo stesso/la stessa si sono sentiti minacciare con parolacce ed inviti a chiamare i carabinieri o i vigili dallo stesso fruttivendolo, sicuro di farla franca, minacciando che l’avrebbe fatta pagare alla persona denunciataria della “prepotenza”, per tutte le conseguenze che a lui, fruttivendolo, sarebbero derivate.
Queste minacce del fruttivendolo, il turpiloquio offensivo e il suo tentativo di aggressione fisica, fermato fortunatamente dalla moglie dell’aggressore, ha provocato un malessere nella persona colpita, soccorsa da un negoziante e alcune persone indignate. Dopo essersi ripresa, la persona aggredita, questa volta alla presenza di un testimone che ha ascoltato la telefonata, ha chiamato al telefono i vigili per denunciare la cosa, dicendo che era stata anche aggredita verbalmente, e per pura fortuna non fisicamente,ma che c’era andata vicino. La risposta del vigile (che non si è qualificato al telefono fornendo nome e cognome), è stata:”Manderò una pattuglia per la macchina in sosta sul posto per disabili, per l’aggressione la cosa non ci interessa poichè è un problema dei carbinieri. Chiami loro”.
Non si aggiungono parole, risparmiando il giusto commento del carabiniere che, alla domada se questa persona avesse chiamato i vigili per un primo intervento, si è sentito rispondere che i vigili avrebbero assicurato la rimozione del veicolo e non si sarebbero occupati dell’aggressione e delle minacce ancora in atto del fruttivendolo. Almeno la solidarietà e la riflessione piena di buon senso del carabiniere è la prova che c’è ancora qualcuno che resta sconcertato di fronte a simili affermazioni da parte di una categoria che deve tutelare il cittadino, quale la Polizia Municipale. Il riepilogo è che, se le transenne dei vigili sono scomparse, il malcostume resta e resta pure l’abuso di chi commette infrazioni e resta impunito. E non si parla solo della macchina, ma della difficoltà dei “diversamente abili nella normalità” di destreggiarsi tra macchine fuori posto e parcheggiate senza ritegno, della sicurezza di costui o di coloro i quali parcheggiano indisturbati su quella strada dove non dovrebbero, sapendo che non succederà mai nulla. Ci si chiede perchè…già…ci si chiede perchè….
Mi auguro che il Sindaco e gli Assessori preposti di questo paese possano leggere questa ulteriore denuncia di chi, pur non potendo scagliare la prima pietra perchè imperfetto come tutti, si sforza di rispettare le persone e l’ambiente in cui vive (senza per questo sentirsi un eroe, ma semplicemente un cittadino come tutti) non smettendo di sollecitare se stesso e la comunità ad un vivere più civile in questa bella città. Speriamo che anche per questo siano presi i dovuti provvedimenti e che, di fronte a un futuro e probabile rischio di aggressione, i vigili prontamente chiamati, possano intervenire,collaborando con i carabinieri, senza “delegare” gli stessi a risolvere problemi che corrono il rischio di finire in tragedia.
La persona in questione si sta attivando personalmente perchè l’episodio non si ripeta. Credo che meriti solidarietà.
Aggiungo solo di mio pugno un’ulteriore riflessione “sulla terra di nessuno ” così come ho definito il parcheggio dell’ospedale Sarcone a Terlizzi, dove i posti per “diversamente abili nella nomalità” vengono costantemente usurpati da incivili e dove la polizia Urbana purtroppo, è costretta a non poter intevenire poichè risulta suolo privato, anche se l’amministrazione ospedaliera la pensa diversamente. Sarebbe utile inoltrare una domanda in merito a chi di dovere, vista l’attenzione che codesta testata pone nei confronti dei diritti del cittadino.
Grazie per la consueta attenzione
Anna Totaro
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