Assessore Cataldi, alcune precisazioni sul patentino per la guida dei mezzi agricoli

La Redazione
Trattore Agricoltura

«Esclusi dal provvedimento gli operatori con due anni di esperienza nell’uso delle macchine ed attrezzature di lavoro».

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C’è fermento nel mondo agricolo dove i lavoratori ed i coltivatori sembra siano costretti ad un nuovo adempimento che i più indicano come “patentino trattori”.

Ne da notizia l’Assessore all’Agricoltura del Comune di Terlizzi, Raffaele Cataldi che aggiunge: «Sono diverse le agenzie automobilistiche ed autoscuole ma anche enti di formazione e qualche sindacato che diffondono volantini ed affiggono manifesti invitando i coltivatori a partecipare a corsi di formazione e di abilitazione per conseguire l’autorizzazione alla guida dei trattori e dei mezzi agricoli, l’invito diviene pressante a fronte di una data, quella, del 12 marzo 2013 indicata come scadenza entro cui tutti gli operatori agricoli dovrebbero detenere un titolo con cui dimostrare la possibilità di guida dei trattori».

All’origine c’è un accordo firmato il 22 febbraio 2012 tra il Governo e le Regioni, con l’obiettivo di rendere sempre più sicuro il lavoro, concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro (trattori, ma anche gru, scavatori, piattaforme di lavoro, etc) per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione.

«L’accordo –spiega l’Assessore Cataldi– è entrato in vigore il 12 marzo 2013 e ciò ha suscitato una piccola ondata di panico nelle campagne, con il timore di non poter più operare con i mezzi».
Tuttavia, l’Assessore chiarisce che:
«a seguito dei numerosi quesiti pervenuti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato lo scorso 11 marzo 2013 la Circolare n. 12 con la quale si forniscono alcuni chiarimenti normativi.
La Circolare n. 12 del 11/03/2013 esclude dal provvedimento, entrato in vigore il 12 marzo u.s. gli operatori con due anni di esperienza nell’uso delle macchine ed attrezzature di lavoro.
Basta la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta ai sensi del D.P.R. n° 445/2000.
Detta dichiarazione deve attestare la disponibilità in azienda delle macchine ed attrezzature di lavoro di cui si dichiara l’esperienza e che l’attività lavorativa negli anni di riferimento è stata svolta nell’ambito del normale ciclo produttivo aziendale. L’esperienza deve riferirsi ad un periodo di tempo non antecedente a dieci anni
».

Per cui nessun patentino o corso per coloro che sanno guidare un trattore agricolo.
Questi, per essere in regola con la nuova normativa, dovranno presentare l’autocertificazione con la quale attesteranno di essere a conoscenza del corretto utilizzo del mezzo.
Il corso di formazione, invece, sarà obbligatorio per coloro che non hanno mai utilizzato un trattore.

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