Associazione Terlizzi Libera: «Le nostre proposte per combattere la disoccupazione. Da fare subito»

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Richiesta la convocazione di un consiglio comunale monotematico
L'Associazione Terlizzi Libera ha richiesto la convocazione di un consiglio comunale monotematico urgente per parlare dei problemi legati alla mancanza di lavoro. Allo stesso tempo, l'Associazione avanza delle proposte di immediata esecuzione. Di seguito il testo della richiesta.
Al presidente del consiglio comunale di Terlizzi
Richiesta di convocazione urgente di consiglio comunale monotematico per l’emergenza lavoro
L’associazione “Terlizzi libera a difesa dei diritti del cittadino” è stata sollecitata da numerosi cittadini senza lavoro: padri di famiglia, donne e uomini, giovani inoccupati, affinche’ si facesse portavoce dello stato di estremo disagio economico e sociale in cui versano.
L’associazione ha presentato, nel consiglio comunale del 17 febbraio, una lettera nella quale si chiedeva di intervenire urgentemente per attivare lo strumento dei buoni lavoro (c.d. voucher) atti a dare lavoro ai disoccupati.
quella richiesta ha prodotto una delibera della giunta comunale che avvia la procedura dei buoni lavoro e due incontri dei cittadini disoccupati con il sindaco.
L’associazione ritiene che affinchè si dia, con priorità ed urgenza, soluzione al bisogno primario del lavoro, sia convocato un consiglio comunale monotematico nel quale siano illustrate, discusse e deliberate ulteriori proposte per l’inclusione lavorativa dei soggetti deboli.
Le soluzioni ci sono:
1) buoni lavoro (c.d. voucher) previsti dalla legge Biagi per le prestazioni occasionali per disoccupati, cassaintegrati e giovani studenti, che consentono loro di recuperare salario e previdenza;
2) si devono chiedere finanziamenti a regione e provincia per progetti di lavoro da affidare a cooperative di senza lavoro;
3) attivare “borse lavoro” al fine di inserire disoccupati e inoccupati all’interno di aziende che, cosi’, non pagherebbero i contributi.
4) il comune con la banca etica deve attivare il meccanismo del “microcredito”, erogando somme non superiori a cinquemila euro, a famiglie e artigiani in estrema difficolta’ economica.
5) il comune deve inserire nel protocollo di intesa con le imprese che eseguono opere pubbliche a terlizzi l’obbligo di assumere una quota di mano d’opera locale.
Tutti questi provvedimenti di “welfare locale” sono stati già messi in atto da altri comuni.
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