Gemmato: «Terlizzi abbia sempre la forza di urlare il suo no alla violenza e alla sopraffazione»

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Ieri mattina la cerimonia inaugurale del Monumento alle Vittime delle Fosse Ardeatine.
È iniziata con l’Ossequio del Sindaco Ninni Gemmato al sepolcro di Don Pietro Pappagallo, nel Camposanto di Terlizzi, ed è proseguita con il Corteo Cittadino che ha fatto tappa alle lapidi delle due vittime terlizzesi e al Monumento ai Caduti, la cerimonia in onore dei Martiri delle Fosse Ardeatine, i 335 innocenti che trovarono la morte il 24 Marzo 1944, nelle cave di pozzolana sulla via Ardeatina a Roma, per mano dei soldati tedeschi.
Assieme al Sindaco e all’Amministrazione Comunale, hanno presenziato all’evento Autorità Civili e Militari, Associazioni Combattentistiche e d’Arma, rappresentanze delle Scuole Cittadine e, ancora, esponenti e rappresentanti delle forze politiche e sindacali.
Momento clou della cerimonia, l’inaugurazione del Monumento in memoria dei terlizzesi Gioacchino Gesmundo e Don Pietro Pappagallo, opera dello scultore Pietro De Scisciolo, che si è tenuta presso Largo La Ginestra, dove è collocata la scultura bronzea.
Dopo la benedizione di Monsignor Martella e la sua esortazione a rinnovare costantemente l’impegno per l’affermazione dei diritti dell’Uomo, il Primo Cittadino ha dato lettura al lungo elenco delle vittime pugliesi che trovarono la morte nella rappresaglia nazista.
«Avevano tutti in comune una cosa -le parole del Sindaco- erano tutti emigrati a Roma, inseguendo il sogno di un futuro migliore per se e per i propri cari, ma trovarono tragico destino di morte, barbaramente trucidati nella cava. Nella mente di mandanti ed esecutori in quella cava sarebbe dovuta rimanere seppellita anche la loro memoria, invece, Terlizzi, in comunione con i centri pugliesi d’origine dei Martiri e delle altre Città italiane che condividono il dolore di questa perdita, ogni anno lacera il silenzio. Ogni anno la nostra Città- ha proseguito Gemmato- si riunisce per urlare il suo ‘No’ alla violenza e alla sopraffazione, per scongiurare la guerra e la dittatura, per esprimere la più ferma e sentita condanna contro il nazi-fascismo, pagina tra le più vergognose e brutali della Storia d’Italia, per onorare quegli italiani sul cui sangue si fonda la nostra Democrazia e la nostra Libertà».
Quindi, sulla celebrazione odierna, ha continuato: «La commemorazione di oggi assume particolare valenza e segna ancor di più l’impegno di Terlizzi per mantenere viva la memoria sulla nostra Storia recente, perché si inaugura il monumento bronzeo dedicato alle vittime pugliesi delle Fosse Ardeatine e ai nostri Gioacchino Gesmundo e Don Pietro Pappagallo, entrambi insigniti della Medaglia d’oro dal Presidente delle Repubblica. Un monumento voluto dall’Associazione ‘Vite Esemplari’, costituitasi appositamente, ma, soprattutto, eretto, nel senso letterale, dalla gente e finanziato con una sottoscrizione pubblica cui si è aggiunta anche il contributo della Camera dei Deputati rappresentata dall’On. Gero Grassi. Non poteva esserci gesto più significativo: un atto che nasce dal basso e che, attraverso gli uomini e le donne di questa Città, radica ancora di più il senso e la dimensione etica della memoria».
«L’augurio è che dal sacrificio dei nostri Martiri possa consolidarsi per ogni uomo un futuro di pace e amore- ha,quindi, concluso- Viva l’Italia libera e democratica, onore ai Martiri delle Fosse Ardeatine».
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