Ordine del giorno Bridgestone approvato all’unanimità

La Redazione
Consiglio Comunale Terlizzi

Il Consiglio chiede l’attivazione delle Istituzioni nazionali e dei Sindacati. Approvati anche il regolamento sulla trasparenza patrimoniale e la convenzione ATO.

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Come la stessa azienda multinazionale ha fatto sapere, entro il 2014 lo stabilimento Bridgestrone di Modugno chiuderà definitivamente i battenti, lasciando senza lavoro la totalità degli impiegati e operai della fabbrica. Se a livello regionale è già partito un tavolo di confronto con i vertici aziendali, anche il Consiglio Comunale di Terlizzi, ieri, ha voluto siglare, all’unanimità un ordine del giorno a tutela  dei tanti terlizzesi impiegati nello stabilimento barese.

Quel che si richiede è che il Ministro per lo Sviluppo Economico si attivi ‘con vigore’, insieme alle associazioni sindacali, al Presidente del Consiglio dei Ministri, alla Commissione Europea e al Presidente regionale, per scongiurare il rischio della chiusura ‘al fine di evitare un nuovo dramma sociale con l’improvvisa inoccupazione di centinaia di famiglie’.

«Alla Bridgestone di Bari Modugno sono impiegati venti lavoratori terlizzesi -ha commentato il Consigliere Pierre Parisi, firmatario dell’odg- la chiusura dello stabilimento, oltre ad essere una sciagura di portata nazionale, si ripercuoterebbe, in maniera incisiva, anche e soprattutto sulla nostra Comunità locale. Reputiamo necessario, dunque, che tutte le forze istituzionali, economiche e sociali, non restino impassibili ma, anzi, pongano in essere seri ed efficaci interventi per sovvertire la decisione che la multinazionale ha palesato».

«Il Comune di Terlizzi non poteva rimanere inerte dinanzi a tale grave situazione -le parole del Sindaco Ninni Gemmato-. Con l’approvazione oggi di tale ordine del giorno,  quel che chiediamo è di essere parte attiva della vertenza e di partecipare ai tavoli istituzionali, facendoci così portavoci del disagio che vivono centinaia di famiglie terlizzesi».

All’unanimità approvato anche il regolamento sulla trasparenza patrimoniale dei titolari di cariche elettive, sulla base dell’articolo 41 bis del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, introdotto dal decreto legge dell’ottobre 2012. La dichiarazione, da pubblicare annualmente, nonché all’inizio e alla fine del mandato, riguarderà i dati di reddito e di patrimonio con particolare riferimento ai redditi annualmente dichiarati, i beni immobili e mobili registrati posseduti, le partecipazioni in società quotate e non quotate, la consistenza degli investimenti in titoli obbligazionari, titoli di Stato, o in altre utilità finanziarie detenute anche tramite fondi di investimento, sicav o intestazioni fiduciarie. Lo stesso articolo dispone che gli enti locali prevedano inoltre sanzioni amministrative per la mancata o parziale ottemperanza all’onere, da un minimo di mille ad un massimo di 10mila euro.

All’attenzione della seduta consiliare di ieri anche il piano di lottizzazione dei comparti situati tra la S.P. 231, via Spineto e la Zona Agricola, finalmente adottato.  Lo sblocco delle suddette aree edificabili inserite nel Piano Regolatore vigente era , infatti, atteso da tempo dai piccoli imprenditori e dai proprietari di aree della zona.

Approvata, infine, anche la Convenzione ATO (Ambito Territoriale Ottimale) tra i Comuni della Provincia di Bari in materia di rifiuti urbani e assimilati. Con tale atto si sono delineate specifiche linee guida per l’istituendo organo di Governo ATO e, con specifico odg (inviato al Presidente Pro Tempore ATO, il Sindaco di Bari Michele Emiliano, e ai vice presidenti pro tempore, il Sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio e il Sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna),  si è auspicata una riduzione dei costi, tale da permettere, una contribuzione per le ARO di riferimento, soggetti associativi di nuova istituzione che sicuramente necessitano di dotazioni finanziarie.

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