Movimento Civico: «Siamo allo sfascio delle casse comunali»

La Redazione
Comune Terlizzi

«Dopo il mancato versamento dei tributi comunali, adesso escono fuori i debiti del comune verso le imprese».

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Il Movimento Civico lancia l’allarme circa i conti del Comune di Terlizzi. Secondo il Movimento Civico, sarebbero due le situazioni critiche per le casse comunali: il mancato conferimento delle somme ricavate dal pagamento dei tributi da parte della società incaricata, e i debiti verso le imprese che hanno effettuato lavori per il Comune. Di seguito il comunicato sulla questione.

Apprendiamo, dopo il mancato versamento di oltre 1 milione di euro di tributi comunali riscossi nelle casse del nostro comune da parte della società che gestisce il servizio, che il Comune a sua volta è debitore verso le imprese, a cominciare dalla stessa società dei tributi, di cospicue somme, per un importo non ancora accertato, ma che con probabilità raggiunge anch’esso e supera il milione.

Nel caso dei tributi questo debito (il cosiddetto “debito pubblico” dei terlizzesi) è stato addirittura richiamato a compensazione dei mancati versamenti. Si tratta di una spiegazione assurda giuridicamente che invece rimuove una verità ormai oggettiva, tanto da essere stata constatata dagli stessi revisori dei conti: una gestione inefficiente, disordinata e poco trasparente delle casse comunali. Prova di questo è che dal prossimo anno i responsabili dei servizi finanziari che non riusciranno ad onorare il 90% del debito, si vedranno trattenere due mesi di stipendio netto.

Si tratta di una questione centrale per l’economia della nostra comunità. Infatti, l’8 aprile 2013 è entrato in vigore il decreto legge che sblocca 40 miliardi di euro nei prossimi due anni, 20 all’anno, per permettere il saldo di parte dei debiti liquidi ed esigibili maturati al 31 dicembre 2012 derivanti da fatture o altra richiesta di pagamento vantati da imprese e fornitori nei confronti della Pubblica Amministrazione. I pagamenti di questi debiti verranno esclusi dal patto di stabilità per un importo complessivo per gli enti locali di 5 miliardi di euro e le P.A. devono comunicare entro il 30 aprile alla Ragioneria dello Stato quanto necessitano per sostenere i pagamenti. Inoltre, ciascun comune potrà procedere al pagamento immediato dei debiti maturati sino al 31 dicembre 2012 nei limiti del 13% delle proprie disponibilità liquide.

Posto che, almeno questa manovra dovrebbe rappresentare una boccata di ossigeno per le nostre imprese allo stremo delle proprie forze, noi del Movimento Civico

CHIEDIAMO

di conoscere l’entità degli importi che l’Amministrazione Comunale deve corrispondere con le modalità descritte dal decreto e come si sta attivando per renderlo operativo prima possibile.

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