Il centrosinistra: «La Censum se ne è andata e i soldi pure. Ma Gemmato no. Che si dimetta»

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«Gemmato sta anche preparando il terreno per il ritorno di Francesca Panzini a Terlizzi, una volta che saranno terminati gli arresti domiciliari, e sembra che le verrà riservata la dirigenza dei servizi sociali».
L’intera coalizione di centrosinistra torna sul caso Censum-Panzini per chiedere le dimissioni del Sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato. Lo fa con un manifesto il cui testo pubblichiamo di seguito.
Gli arresti della dirigente Panzini e del presidente della CENSUM non sembrano aver turbato il sindaco Gemmato, che continua a dormire sonni tranquilli, e neanche il suo assessore alle finanze, l’avvocato Corrado Bonaduce, sembra essere turbato da quanto è avvenuto in Palazzo di Città.
Mancano milioni di euro nelle casse comunali ma nessuno si dimette.
Fanno finta che non sia accaduto nulla, convinti che i terlizzesi dimenticheranno presto tutta questa squallida vicenda.
Intanto la CENSUM ha comunicato al Comune che abbandonerà i servizi tributari prima della scadenza del 30 giugno (il contratto le era stato prorogato di 6 mesi dalla giunta riunitasi l’ultimo dell’anno), ma non dice nulla del milione e duecentomila euro che deve ai terlizzesi.
LA CENSUM SE NE VA E SI TIENE I SOLDI.
Tranquilli ! Gemmato ha già convocato i suoi avvocati e consulenti, gli stessi luminari che si sono occupati della TRADECO e del SOTTOPASSO, e prepariamoci a pagare parcelle milionarie anche questa volta.
Gemmato sta anche preparando il terreno per il ritorno di Francesca Panzini a Terlizzi, una volta che saranno terminati gli arresti domiciliari, e sembra che le verrà riservata la dirigenza dei servizi sociali.
È proprio vero che al peggio non c’è mai fine!
Ad un anno di distanza dalla sua elezione ninni gemmato ha già fatto vedere ai terlizzesi il peggio del peggio.
Terlizzi non merita tutto questo! vada subito via ed eviterà altri danni alla città.
DIMISSIONI.
I PARTITI DELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA
PD,SEL,VERDI,IDV, AGRICOLTURA e FLORICOLTURA, TERLIZZI DEMOCRATICA
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