I consiglieri di opposizione in Prefettura

© n.c.
«Sono state evidenziate, previa consegna di tutta la documentazione allagata a corredo, le gravi responsabilità politiche del Sindaco, non solo rispetto alla “mala gestio” dei tributi»
I consiglieri di opposizione si sono recati in Prefettura a Bari per raccontare, dal loro punto di vista, la situazione politico-amministrativa al Comune di Terlizzi. L’esito dell’incontro è stato reso noto con un comunicato a firma dei tre capigruppo Pasquale Vitagliano, Michele Berardi, Gaetano Malerba. Di seguito il comunicato.
Come da loro richiesto, giovedì 6 giugno presso la Prefettura di Bari la dott. ssa Dabicco, su delega del Prefetto ha incontrato i consiglieri comunale autosospesi dopo la presentazione nello scorso consiglio comunale della mozione di sfiducia del Sindaco Gemmato, all’indomani dell’arresto del dirigente del settore finanziario e dell’amministratore unico della Censum.
Nel corso di un incontro lungo e disteso, dopo aver preso atto che i poteri d’interevento del Prefetto sugli atti dell’amministrazione comunale sono molto limitati all’interno della rinnovata cornice della disciplina dei controlli sugli enti locali, i consiglieri comunali hanno lamentato la restrizione degli spazi di democrazia perpetrati da questa amministrazione in danno delle opposizioni. A queste è stato ribadito il diritto di esercitare a pieno la propria funzione di controllo, anche al di fuori delle sedi istituzionali, attraverso il ricorso ai comizi e ad altre iniziative che in alcun modo possono essere ostacolate o compresse con il ricorso a formalismi. Ed infatti è stato consigliato di promuovere quanto prima la modifica sul punto del regolamento di polizia urbana, in quanto suscettibile di cattive interpretazioni e dunque facile strumento di abusi in danno dei cittadini e dei loro diritti.
Allo stesso modo sono stati richiamati gli obblighi di legge cui sono richiamati Sindaco e Presidente del Consiglio in materia di convocazione dei consigli comunali e di risposte scritte e orali alle interrogazioni e interpellanze presentate dai consiglieri comunali. E si è convenuto che di fronte a reiterate omissioni o inadempienze non resta che il ricorso all’autorità giudiziaria.
In particolare, nel rinnovare la stima e fiducia nei confronti del segretario comunale, è stata condivisa l’anomalia della concentrazione in capo allo stesso controllore, quale nuovo “funzionario anti-corruzione” , dei poteri di controllato, quale dirigente del settore finanziario. In più è stato altresì precisato che sotto il profilo dell’incompatibilità ai sensi del d. lgs. 39/2013, se la verifica dell’elezione del dott. Palmieri è in seno al consiglio comunale di Bitonto ed è di esclusiva potestà di quest’ultima istituzione, è il potere di designazione del sindaco di Terlizzi ad essere stato inficiato dalla nuova normativa.
Infine, sono state evidenziate, previa consegna di tutta la documentazione allagata a corredo, le gravi responsabilità politiche del Sindaco, non solo rispetto alla “mala gestio” dei tributi, ma anche in materia edilizia, di gestione dei finanziamenti regionali, sulla questione della perdita dei finanziamenti per il sottopasso di via dei Lilium.
Il bilancio dell’incontro è stato dunque positivo e i consiglieri di opposizione sono stati confortati dalla presa d’atto da parte della superiore autorità della grave situazione che ha purtroppo riportato la nostra comunità alla ribalta delle cronache giudiziarie. E dunque essendo i poteri delle opposizioni meramente politici, bene hanno fatto i consiglieri comunali ad autosospendersi, strumento non previsto ma sicuramente ammesso, al fine di porre in discussione le questioni sollevate e di cercare soluzioni realmente efficaci e condivise senza ulteriore indugio.
A differenza della maggioranza non giochiamo falsamente con i manifesti. Abbiamo deciso di dire le cose come stanno alla luce del sole. Tra essere complici oppure essere omissivi, abbiamo deciso di essere responsabili.
I capigruppo : Pasquale Vitagliano,Michele Berardi,Gaetano Malerba
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro