Nasce Raisa, rete di accoglienza con il respiro della mondialità

La Redazione
Firma atto costitutivo Raisa

Al centro la persona, il bambino in particolare.

0 commenta

Il nome è RAISA, Rete Associazioni Italiane Solidarietà Accoglienza. È realtà mutualistica, solidaristica e di cooperazione internazionale, caratterizzata dal volontariato e dall’assenza di lucro.

Nasce dal bacino di esperienza delle Onlus che accolgono bambini bielorussi in Italia, in cui convergono diversi affluenti: Accoglienza Senza confini Terlizzi O.n.l.u.s., Accoglienza Senza Confini O.n.l.u.s. – Matera, Aspettando un Angelo O.n.l.u.s. – Ladispoli, Associazione “Alessandro Peluso” – Napoli, UrlaLaTerra O.n.l.us. – Roma.
Questo il solco, in cui altre realtà potranno confluire. Il respiro è ampio come la mondialità.

L’atto costitutivo, sottoscritto a Terlizzi il 15 giugno, in un contesto segnato dall’amicizia, dalla stima reciproca e dalla convivialità, ha come fondatori e componenti il direttivo, i responsabili delle realtà preesistenti: Paolo Leovino (Terlizzi) come presidente, Francesco Paolo Rubino (Matera) come vice presidente, Cristina D’Aloisio (Roma) come tesoriera, Alessandro Mancini (Ladispoli) e Francesco Peluso (Napoli) come consiglieri, a cui si affiancano Luigi Dipace come direttore con funzioni di coordinamento, Giuseppe Riccardi come responsabile del sito Internet, Michele De Scisciolo come designer grafico, Renato Brucoli come addetto stampa.

Quali gli obiettivi? L’elaborazione di un piano di attività condivisa. Un’unica rappresentanza nel rapporto con le istituzioni nazionali e straniere. L’accesso a tariffe migliori nel trasposto aereo internazionale e nei servizi agli associati. Lo sviluppo delle accoglienze e del Progetto oncologico. L’affermazione del diritto alla cultura, all’educazione e formazione scolastica dei minori. La creazione dei RAISA Center, punti di riferimento all’estero per le famiglie ospitali. L’incremento di rapporti con i centri di servizio al volontariato. La divulgazione di notizie, indagini e ricerche rientranti nel campo d’azione associativo. L’attivazione del sito web di aggiornamento su iniziative e attività comuni (www.reteaisa.it).

Al centro, la persona, il bambino in particolare, in precarie condizioni di salute, in difficoltà economica, privo di riferimento affettivo, di assistenza morale e materiale: da incontrare nell’umanità, ospitare nella gratuità, incoraggiare e sostenere nella crescita.
L’accoglienza come metodo di relazione, aperta al rispetto della diversità e della dignità altrui.

E per finalità, la creazione di un’umanità coesa, in cui i confini cadono per far posto al sorriso di un bambino e all’abbraccio solidale di una famiglia o di una comunità.
L’auspicio del neo presidente Paolo Leovino? «È interno allo slogan dell’associazione Peluso di Napoli: esiste, nel mondo, un grande giardino; è quello che cresce nel cuore di chi muta il dolore in speranza, lo sconforto in coraggio, la nebbia in rugiada del primo mattino».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!