In memoria di Gino Grieco, da un collega della Scuola don Pappagallo

La Redazione

«È stato per tutti noi un grande amico, ma anche un autentico maestro, sempre alla ricerca della chiarezza e della semplicità».

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L’ultimo commosso saluto rivolto al maestro Gino Grieco dal collega Angelo De Finis della Scuola don Pappagallo. Lo riceviamo e lo pubblichiamo di seguito.

“Il ricordo di un amico”

Ricordo con affetto e commozione l’amico Gino Grieco, insegnante della Scuola Don Pietro Pappagallo di Terlizzi BA, scomparso l’11 giugno scorso prematuramente, dopo una vita dedicata alla scuola e ai suoi “cari” alunni.

Si sono moltiplicate le testimonianze di affetto, stima e riconoscenza dei tanti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo, di tutto il personale della scuola Don Pietro Pappagallo dove ha insegnato per molti anni.

Un uomo con una carica umana straordinaria.

I mondi che l’hanno sempre ispirato sono: la scuola, la famiglia e i problemi sociali.

Il mondo della scuola rappresentava per lui un bisogno primario, un continuo dialogo e comprensione con gli alunni.

Per il maestro Gino era importante stimolare gli alunni allo studio, l’interesse, la curiosità. Fare cose “nuove”.

“Sempre generoso, sempre disponibile”.

Sono gli stessi suoi alunni e i genitori che gli riconoscono queste doti.

È stato per tutti noi un grande amico, ma anche un autentico maestro, sempre alla ricerca della chiarezza e della semplicità.

“È scomparso un vero amico e un ottimo insegnante”.

Un uomo di grande sensibilità.

Voglio conservare il ricordo dei momenti belli del passato, quando insegnava nella nostra scuola Don Pietro Pappagallo, fino a qualche anno fa.

Ricordo la sua grande passione per l’arte, intesa in tutte le sue sfaccettature.

Il suo grande impegno nel laboratorio scolastico della ceramica, con l’obiettivo di far vivere ai ragazzi un percorso di vita reale destinato a lasciar traccia nel loro stile cognitivo, nei comportamenti e soprattutto nei valori ispiratori.

Gino Grieco riusciva a coinvolgere, in maniera significativa, gli alunni della scuola primaria del 1°Circolo Didattico di Terlizzi, in attività manipolative con cui ripercorreva le fasi caratteristiche delle varie tecniche ceramiche, in particolare la sua originale tecnica della pittura su ceramica.

Mi mancano le nostre lunghe chiacchierate, i suoi consigli, i colloqui mai finiti, i nostri incontri casuali.

Ricordo le preoccupazioni che aveva per il futuro dei nostri figli, per chi non trova un lavoro dopo avere terminato gli studi, per chi dopo aver studiato tanto si ritrova precario o sottopagato e le situazioni insostenibili di chi invece il lavoro lo perde.

Ricordo la sua grande sensibilità e umanità, soprattutto nei confronti dei più deboli, dei poveri, degli emarginati.

La sua tenacia, la sua caparbietà, la sua grande forza nell’affrontare ogni cosa.

Il suo desiderio di migliorare la società, affrontando le difficoltà dei più diseredati, dei disoccupati, di chi si trova in condizioni di grave infermità fisica e deve scontrarsi quotidianamente con la triste realtà della malasanità e della burocrazia.

Ricordo la sua grande capacità critica, la sua determinazione, il dolore soffocato, la sua infelicità nascosta.

Ѐ morto coraggiosamente come è vissuto, l’ 11 giugno 2013, giorno in cui ricorre l’anniversario del mio matrimonio, giorno, quindi, che ricorderò sempre. La coincidenza delle due date hanno un significato e una valenza importanti per me. Una sera gli raccontai della sconcertante coincidenza della data di morte di mio padre,16 marzo 2010, avvenuta proprio lo stesso giorno in cui era riesumata la mia cara mamma, morta dieci anni prima, il 16 marzo 2000.

Gino ha troppo sofferto e tanto amato.

La sua gioia di vita sarà sempre presente in ognuno di noi.

Un caro saluto da parte di tutta la comunità scolastica del 1° Circolo Didattico di Terlizzi BA.

Lettera firmata e dedicata da Angelo De Finis al suo amico Gino Grieco.

Angelo De Finis

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