Legambiente: «Nuovi metodi nella gestione amministrativa del territorio. Quando il giro di boa?»

La Redazione
Legambiente

«Buona pratica impone che la collettività sia informata e coinvolta nelle scelte amministrative per tempo, consentendo a tutti la giusta partecipazione e che si sappiano ascoltare le critiche e le osservazioni che giungono dai cittadini».

0 commenta

L’avv. Giovanna de Leo, presidente del circolo Legambiente di Terlizzi, replica all’ex sindaco di Tria sulle tema ancora caldo delle opere di mitigazione idraulica in Lama Bonasiere, nel sito di via vecchia Sovereto, approvate nella seduta di Consiglio comunale di ieri. La questione ha aperto un serio dibattito sulla metodologia da seguire in futuro su materie strategiche quali la tutela e lo sviluppo del territorio: urbanistica, perimetrazione del rischio idrogeologico e sua mitigazione.

Meritano una replica i toni aspri, polemici ed offensivi, utilizzati dall’ing. Vincenzo di Tria – ex sindaco di Terlizzi – nell’articolo pubblicato da questa testata giornalistica il 9 luglio nei confronti del locale Circolo di Legambiente circa la posizione da quest’ultimo assunta sull’ultimo punto (aggiunto) posto all’ordine del giorno della convocazione di consiglio comunale del 4 luglio 2013 e al 1° punto nella seduta dell’11 luglio, e precisamente “P.O. FESR 2007/2013 – ASSE II – LINEA INTERVENTO 2.3. – AZIONE 2.3.5. – D.G.R. N.520 DEL 23.2.2010  COMUNE DI TERLIZZI – “OPERE DI MITIGAZIONE IDRAULICA DELL’ABITATO DAGLI  ALLAGAMENTI  DELLA LAMA BONASIERE” – IMPORTO FINANZIARIO €.1.000.000,00 – RETICOLO IDROGRAFICO PERICOLOSITÀ IDRAULICA (AP) – ARTT. 6 E 7 DELLE N.T.A. DEL P.A.I. APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO VALEVOLE COME APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL’ESPROPRIO E DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ”.

Stupisce come l’ing. Di Tria continui, ancora oggi e nonostante non sia più alla guida dell’attuale maggioranza politica, a nutrire così tanto rancore e acredine nei confronti del locale Circolo di Legambiente, e a manifestare FASTIDIO per ciò che lo stesso esprime su talune questioni.
Ebbene, corre l’obbligo rammentare all’estensore di quell’articolo che nel nostro sistema vige ancora la libertà di parola e di critica e che costituisce un diritto-dovere di ciascun cittadino e/o aggregazione sociale poter esprimere e assumere una posizione critica anche sulle azioni della pubblica amministrazione, quando queste però sono portate correttamente ed in tempo utile all’attenzione della cittadinanza.
Infatti, tutta la polemica letteralmente montata dall’ex sindaco, trova risposta nella totale mancanza di metodo e di procedura adottata dall’amministrazione comunale nel comunicare e partecipare alla collettività terlizzese l’adozione di un progetto di grande rilevanza e impatto sociale, come quello appunto relativo alle opere di difesa idraulica dagli allagamenti in una specifica zona del nostro territorio.

Ma, per meglio comprendere, è bene ripercorrere brevemente gli ultimi episodi verificatisi sulla questione P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico).
Il 18 giugno 2013 si teneva a Terlizzi presso la pinacoteca de Napoli un incontro pubblico, rimasto ai più sconosciuto poiché non adeguatamente pubblicizzato e per il quale non risulta sia stato richiesto il coinvolgimento delle locali realtà associative e professionali, nel corso del quale tecnici dell’Autorità di Bacino illustravano la nuova perimetrazione del P.A.I. interessante il territorio di Terlizzi e le opere di “mitigazione idraulica” che si sarebbero dovute realizzate per scongiurare e prevenire eventuali allagamenti della Lama Bonasiere.

Tutta l’attenzione dell’evento rimaneva focalizzata SOLO su tali due aspetti. NULLA sulla realizzazione del canale posto sul tratto tra via Favale e via Vecchia Sovereto.
Il 21 giugno sul sito internet del Comune si pubblicava la cartografia utilizzata nell’incontro pubblico del 18 giugno e si invitava la cittadinanza a far pervenire osservazioni entro il 5 luglio 2013. Dopo alcuni giorni veniva indetto il consiglio comunale da celebrarsi il 4 luglio che terminava con il rinvio della decisione sul punto in questione alla seduta dell’11 luglio.

È evidente che è stato fin troppo facile, in un simile contesto di eventi, essere indotti in errore nell’individuazione dell’opera che si andava ad approvare in consiglio comunale del 4 luglio 2013.
Ma l’errore è solo stato frutto della “madornale” confusione e del disordine con cui l’amministrazione comunale ha “gestito” l’intera vicenda.
Fretta e confusione, che non si giustificano con la circostanza secondo cui sarebbe imminente la scadenza del finanziamento per l’opera oggetto di approvazione, poiché ancora una volta questo conferma il malvezzo secondo cui le opere si approvano quando si è ad un passo dalla scadenza del finanziamento.
Al contrario, la buona pratica amministrativa impone che la collettività sia informata e coinvolta nelle scelte amministrative per tempo, consentendo a tutti la giusta partecipazione e che, con intelligenza, umiltà e lungimiranza, si sappiano ascoltare le critiche e le osservazioni che giungono dai cittadini, veri destinatari di quelle scelte.

E, a proposito di finanziamenti persi, è bene che si finisca con la maldicenza per cui gli stessi, su alcune opere come quella del sottopasso, sono stati persi per colpa di Legambiente.
Oltre che diffamanti e palesemente false, tali affermazioni offendono anche l’intelligenza di chi le pronuncia, poiché evidentemente non conosce o confonde il ruolo che in una collettività svolge un’associazione ambientalista con quello che rivestono gli amministratori di quella comunità.
Ad ognuno il proprio ruolo: la voce di un’associazione zittisce solo quando chi ne riveste la carica sappia ben amministrare la cosa pubblica. Perdere un finanziamento è solo colpa degli amministratori, i quali oltre che prestare la dovuta attenzione a che questo non accada, farebbero bene a pensare di realizzare opere meno devastanti per il territorio.
Affermare che le iniziative poste in essere dal Circolo di Legambiente sulla vicenda sottopasso siano state prese in “tandem” con l’attuale sindaco è marcatamente falso e tendenzioso e mira solo ad imprimere un colore politico a un’associazione che, purtroppo per l’ing. di Tria, continuerà ad aver voce ancora su altre vicende che interessano la comunità.

E infine, anche per la battaglia condotta da Legambiente sul problema cimitero, richiamata in modo denigratorio dall’ex sindaco nella propria nota, non può che registrarsi la stessa condotta di sempre: denigrare e abbattere quello che altri propone, senza dare risposte! Neppure quando si è invitati come figura istituzionale ai consessi pubblici.

Il Circolo di Legambiente, a proposito dell’opera posta al 1° punto all’ordine del giorno del C.C. dell’11 luglio, non può che evidenziare come tale intervento non è “slegato” alle altre opere di mitigazione idraulica previste in quella fetta del territorio terlizzese, in quanto progetto nell’insieme funzionale e globale.
Per il resto conferma le criticità già evidenziate nelle citate osservazioni inviate con nota del 4 luglio 2013.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!