Impegno Civico: «Gemmato è prigioniero politico di Terlizzi si fa in Quattro»

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Contro il recente manifesto del Movimento: «A noi comunica solo ipocrisia, demagogia, facciatosta e sciatteria».
L’associazione “Impegno Civico” risponde al manifesto di “Terlizzi si fa in Quattro” con toni polemici molto duri. Di seguito il comunicato giunto in redazione.
Il manifesto di Terlizzi si fa in Quattro a noi comunica solo ipocrisia, demagogia, facciatosta e sciatteria.
Quale altro significato può comunicare il manifesto di Terlizzi si fa in quattro, se a scriverlo sono gli stessi personaggi che da vent’anni hanno partecipato attivamente al potere politico locale e nazionale ?
E quali sentimenti può stimolare la definizione politica che a loro dire si qualifica come un “movimento”, essendo gli stessi personaggi appartenenti alle tre famiglie terlizzesi che storicamente sono note per essere state nella Margherita del più noto Lusi e poi nel PD di cui si vantano di appartenere, non solo per partito preso, ma per i vincoli legati al noto porcellum?
Con il loro pubblico manifesto, intriso di ipocrisia e demagogia, si appellano a Gemmato, loro prigioniero politico, come fu quando lo fecero con Amendolagine, prima e con Di Tria dopo, con l’obiettivo di tenere sotto controllo le dinamiche del sistema paese.
I “valori troppo nobili”, a cui si ispira il loro pseudo movimento, altro non è che una maschera sciatta, indossata dalle famose facce toste della discussa politica locale, una bella combriccola di parenti e amici di un passato poco nobile e tanto discusso, specie negli ultimi tempi, quando in una nota trasmissione nazionale il nome di Lusi fu accostato a loro con tanto di dati poco nobili per la nostra Terlizzi, quando persino il PD locale dovette prendere le distanze con un pubblico manifesto.
Allora che dire a questi noti personaggi che si vantano di essere i promotori della “coalizione di responsabilità civica“ e che loro stessi implicitamente richiamano con senso critico alla scarsa concretezza del governo cittadino?
Noi diciamo che non siete affidabili, per il passato che vi condanna e per l’inganno messo in atto con le mutevoli sensazionalità da furbacchioni della peggiore politica.
Abbiate il coraggio di far dimettere il vostro maggiore responsabile, nonchè rappresentante in consiglio comunale, per liberare Terlizzi dai mestieranti della politica e dall’asfissiante improduttiva gestione delle vacue parole. Il conclamato bisogno di cambiamento e discontinuità, si realizza solo attraverso il cambiamento delle persone che, nella gestione della cosa pubblica, si sono rese responsabili della attuale crisi valoriale, sociale ed economica.
L’Associazione “IMPEGNO CIVICO” non avrebbe avuto ragione di costituirsi, se all’interno dei Partiti venisse garantita la partecipazione dei cittadini sulle decisioni che li riguardano, salvaguardando la imparzialità dei comportamenti a favore esclusivo della collettività.
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