PD: «Due consiglieri del nostro partito hanno mantenuto il numero legale. Grassi controlli gli atti»

La Redazione
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«Sulle alienazioni, punto rinviato perchè mancava il parere dei revisori dei conti. Alla faccia di BANCHI VUOTI 1-2-3-4-5 ecc. dell'opposizione».

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Il clima politico teso si ripercuote inevitabilmente sui lavori del Consiglio comunale. Il Partito Democratico risponde all’accusa di aver abbandonato l’aula in alcune recenti sedute consiliari. Lo fa con un comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.

Durante il consiglio comunale del 23 luglio u.s. se non fosse stato per l’alto senso di responsabilitaà dei 2 consiglieri del PD Aldo Sigrisi e Michelangelo De Chirico, che pur non prendendo parte alla votazione ma restando in aula, hanno permesso che si mantenesse il numero legale per la votazione del primo punto all’ordine del giorno, la strana maggioranza avrebbe rimediato l’ennesima figuraccia dovendo aggiornare i lavori del consiglio in seconda convocazione in quanto erano i loro BANCHI ad essere VUOTI, mancando ben 3 consiglieri.

Il consigliere Allegretti farebbe bene a intraprendere una nuova professione: FOTOGRAFO DI BANCHI piuttosto che consigliere di una amministrazione ormai alla frutta.

Come si è permesso di parlare di “quel che resta del PD”, quando sapeva benissimo che gli altri consiglieri del PD, non essendo disponibili per la seduta consigliare del 23 luglio, ne avevano chiesto l’anticipazione al 19 luglio, come si evince dal verbale della commissione affari istituzionali dove l’Allegretti (capogruppo di Fratelli D’Italia) era presente, ma forse incapace di intendere e di volere, se non ricordava che il presidente Grassi l’aveva negata, in quanto per il 19 luglio gli uffici non erano pronti a preparare il punto relativo alle alienazioni.

Morale della favola (o dell’incubo), neppure nel consiglio comunale del 23 luglio è stato discusso il punto sul piano delle alienazioni, in quanto (udite, udite) mancava il parere del collegio dei revisori dei conti!

Il buon Grassi a questo punto farebbe meglio ad impegnarsi come presidente del consiglio, controllando la completezza e la legittimità degli atti da discutere in consiglio comunale e di evitare le vili aggressioni dei suoi consiglieri alle opposizioni, invece di ergersi da istrione con il suo movimento “Terlizzi si fa in quattro” a salvatore di tutti i problemi dell’umanità e del centro-sinistra planetario.

La verità è che questo accrocchio di maggioranza gioca solo a provocare continuamente i consiglieri del PD con artata supponenza, per distogliere l’opinione pubblica dai gravi problemi della nostra città che non riesce neppure ad affrontare (figuriamoci se riuscira’ a risolverli).

Il PD di Terlizzi non smettera’ mai di denunciare l’incapacita’ di questa amministrazione circense a cui non sta a cuore il bene della citta’ se in un solo anno di malamministrazione le ha fatto perdere 6,5 milioni di euro per il sottopasso e 1,2 milioni per l’affare Censum.

Cari terlizzesi, a voi le conclusioni, il partito democratico vi ESORTA A REAGIRE !

Il circolo del PD di Terlizzi

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