La Panzini rientra in servizio, Impegno Civico: «Bentornata tra le mura domestiche»

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«I soldi spariti nel frattempo sono ancora più lontani perché l`assicurazione che ne doveva rispondere ha rigettato ogni responsabilità e la CENSUM se ne é andata licenziando i dipendenti e lasciando 27.000 accertamenti e ingiunzioni».
Il rientro in servizio della dirigente del settore finanziario del Comune, Francesca Panzini, ha offerto un nuovo spunto di polemica alla scena politica cittadina. L’associazione Impegno Civico ha diffuso un comunicato in merito, ricordando come la protesta inscenata ieri al Comune dai dipendenti licenziati dalla Censum, coincidesse proprio con il rientro della dirigente. Di seguito il comunicato.
Da qualche giorno é tornata al lavoro Francesca Panzini, dirigente del settore Finanze del Comune di Terlizzi, arrestata il 9 maggio scorso insieme al presidente della CENSUM (la società che gestiva i tributi) per aver sottratto 1.200.000 € dalle casse comunali.
Dopo gli arresti domiciliari, la Panzini é andata in ferie e l’amministrazione comunale ha pensato bene di farla rientrare ora, in pieno agosto quando l`attenzione dei cittadini é molto ridotta per caldo e ferie. Per loro é importante che i cittadini siano distratti, perché Francesca Panzini torna incredibilmente con le stesse funzioni di dirigente degli Affari Finanziari e responsabile dei tributi comunali.
L’amministrazione comunale non ha infatti ritenuto di prendere provvedimenti disciplinari nei suoi confronti né di spostarla in un altro ufficio. D’altronde i rapporti tra il Sindaco e la Panzini sono sempre stati eccellenti, ben oltre i rapporti tra un sindaco ed il suo dirigente, ma é assurdo che un Comune che si vede sottrarre soldi dalle sue casse ed arrestato un dirigente, si limiti a conferire incarichi ad avvocati e consulenti senza prendere provvedimenti verso il proprio dipendente. Ma il Sindaco ha già deciso, prima ancora che si esprima la Magistratura, e per lui la Panzini é innocente e basta.
I soldi spariti nel frattempo sono ancora più lontani perché l`assicurazione che ne doveva rispondere ha rigettato ogni responsabilità e la CENSUM se ne é andata licenziando i dipendenti e lasciando 27.000 accertamenti e ingiunzioni ICI e TARSU da spedire ai cittadini. In questo caos, il Sindaco ha deciso di non decidere, e non ha voluto ascoltare neanche il consulente che ha nominato, il prof. AULENTA, che aveva consigliato di affidare ad un`altra società la riscossione dei tributi per evitare disastri. Il risultato é che il Comune non riesce neanche più a riscuotere le occupazioni di suolo pubblico della Festa Maggiore.
L`amara conclusione é che siamo amministrati da incapaci e irresponsabili che giorno dopo giorno stanno mettendo a repentaglio la tenuta finanziaria e sociale dell`intera città, che per riparare i danni ha messo in vendita il mercato ortofrutticolo. Per dovere di memoria storica, ricordiamo che la Panzini venne licenziata dall`amministrazione DI TRIA e riassunta dal Commissario Prefettizio, con il beneplacito di Gemmato, all`epoca già molto legato alla dirigente, tanto da finire nelle intercettazioni della Guardia di Finanza.
A DARE IL BENTORNATA, SULLE MURA DEL MUNICIPIO C’ERANO I MANIFESTI DEI CINQUE DIPENDENTI LICENZIATI DALLA CENSUM CHE AL DANNO HANNO SUBITO LA BEFFA INSIEME A TUTTA LA COMUNITA’ TERLIZZESE.
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