Movimento Civico: «Siamo alla “mala gestio” dei tributi»

© TerlizziLive.it
«Invece di trovare i responsabili il Comune si accinge a mettere a soqquadro gli uffici comunali».
Il ritorno in servizio della dott.ssa Panzini al Comune di Terlizzi, potrebbe avere strascichi sulla riorganizzazione interna del personale. Ne è convinto il Movimento Civico che spiega il perchè in un comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.
Alla vigilia di ferragosto l’Amministrazione comunale si accinge a riorganizzare gli uffici comunali. Speriamo non facciano danni ulteriori, magari sotto l’effetto del solleone. Non si comprende infatti la fretta di adottare questi provvedimenti in piena estate, quando la città è disattenta.
Ancora una volta verifichiamo due velocità: su alcune questione decisionismo e rapidità; su altre attendismo e lassismo. Ci saremmo aspettati infatti una maggiore severità amministrativa nei confronti del dirigente degli affari finanziari, innocente fino a prova contraria sia chiaro. Ma un’indagine amministrativa ed eventualmente dei provvedimenti disciplinari verso i responsabili amministrativi che almeno per culpa in vigilando si sono fatti sfilare sotto il naso i soldi dei contribuenti terlizzesi sarebbe stato il minimo che un’amministrazione seria, credibile e autorevole avrebbe potuto fare. Niente di tutto questo. Anzi, il dirigente, venuta meno la misura cautelare degli arresti (ma non il procedimento penale), è ritornato al suo posto, con gli stessi poteri e persino accresciuti, in quanto vice – segretario comunale. Pertanto, le voci diffuse dall’interno della stessa compagine di governo (martedì dovrebbe svolgersi una riunione di giunta a tema) di una riorganizzazione degli uffici con spostamenti di personale, senza alcun interpello, lascia temere interventi punitivi nei confronti dei dipendenti più autonomi e premiali nei confronti dei dipendenti fedeli. Se così fosse sarebbe intollerabile.
L’unico intervento di riorganizzazione da adottare subito riguarda la materia dei tributi ed invece proprio su questo punto tutto tace. Si lasciano nell’incertezza tanto i contribuenti terlizzesi, quanto i dipendenti della Censum, ai quali andrebbe spiegato che anche l’eventuale decisione di internalizzare il servizio non sarebbe incompatibile con la tutela dei posti di lavoro come dimostra il rapporto di collaborazione che questa amministrazione ha instaurato con l’esperto dott. Aulenta.
A questo punto chiediamo con urgenza la convocazione di un nuovo consiglio comunale sul tema della gestione dei tributi e facciamo appello al presidente della prima commissione, fino ad oggi sempre sensibile, affinché riprendano le audizioni sull’ emergenza tributi e vengano rese pubbliche le risultanze di quelle già svoltesi.
Altre sono le emergenze della nostra città. Ma questa amministrazione le rimuove sistematicamente: buoni lavoro (c. d. “voucher”); bandi per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; disciplina delle affrancazioni dei contratti agrari (c. d. livelli); piano del traffico; sicurezza e igiene pubblica.
IL MOVIMENTO CIVICO
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