Tagliare i servizi al Mercato dei Fiori è un danno per le Imprese Florovivaistiche

La Redazione
Una serra per la coltivazione di fiori

Fa discutere il provvedimento della Giunta Comunale del 30 Luglio 2013, che ha determinato una riduzione dei servizi di vigilanza presso il mercato dei fiori, con conseguente riduzione della funzionalità operativa per le imprese floricole

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Pubblichiamo di seguito il comunicato unitario delle Organizzazioni Agricole Coldiretti, Cia e Copagri                                                                  "Tagliare i servizi al Mercato dei Fiori è un danno per le Imprese Florovivaistiche, l’amministrazione Gemmato ancora una volta penalizza il settore agricolo e questa volta si accanisce contro la floricoltura, tagliando i servizi agli operatori che hanno posteggi e box all’interno del nuovo mercato dei fiori.
Con la delibera di giunta n.95 del 30 luglio 2013 si sono andati a ridurre ulteriormente i servizi di sorveglianza al “CENTRO SERVIZI PER LA COMMERCIALIZZAZIONE E L’ASSISTENZA TECNICA ALLA FLORICOLTURA”, già ridimensionati dalla giunta con un’altra delibera a giugno scorso (la n.74 del 28 giugno 2013).
Nella delibera si stabiliscono le nuove fasce orarie del servizio di sorveglianza, eliminando la presenza delle guardie giurate durante la notte, che comporta un drastico taglio alla retribuzione dei lavoratori della cooperativa dei servizi.
Dalle 21 alle 4 del mattino il Mercato dei Fiori rimarrà chiuso.
Ma anche al mattino ci sarà un buco dalle 10 alle 14, durante il quale non vi sarà la presenza degli operatori, e il sabato il Mercato resterà chiuso dalle 13 fino alle 4 del giorno dopo.

Le scriventi organizzazioni agricole Coldiretti, Cia e Copagri, dichiarano la loro netta contrarietà ad ogni riduzione dei servizi nel Mercato dei Fiori, anche in ragione del fatto che  il CENTRO SERVIZI è una delle poche strutture comunali in attivo, considerato che nel 2011 le entrate superavano le uscite di quasi 100.000€, mentre del 2012 nonostante più volte richiesto, il rendiconto non è stato reso pubblico dal Comune, che fa orecchie da mercante.

Consideriamo illegittimo che l’amministrazione comunale in maniera unilaterale e senza convocare gli affittuari dei box riduca i servizi alla base del contratto di locazione stipulato con loro.
Come faranno gli affittuari dei box a movimentare il loro prodotto dai locali comunali, che pagano profumatamente, dopo le 21 di sera, a struttura chiusa?
E gli operatori del plateatico che lasciavano il loro prodotto negli stalli, come faranno a portarlo o a prelevarlo dopo le 21?
Chiediamo che l’amministrazione Gemmato faccia un passo indietro e ripristini i servizi che inspiegabilmente ha tagliato arbitrariamente, danneggiando le imprese che avevano pianificato la loro organizzazione con operai, collaboratori e clienti, in maniera autonoma come è previsto dalle norme in materia, in quanto, la fase della commercializzazione non è altro che un’attività connessa all’agricoltura, che non può subire alcun tipo di ingerenza gestionale.
Chiediamo anche che l’amministrazione convochi le scriventi organizzazioni agricole e tutti gli operatori in una pubblica assemblea per discutere delle misure da mettere in campo per potenziare E NON RIDURRE i servizi alla floricoltura. In mancanza saremo costretti nostro malgrado ad una richiesta di risarcimento dei danni derivanti dal provvedimento, a tutela dei produttori, contro il Comune di Terlizzi.
Chiediamo inoltre la pubblicazione del rendiconto di gestione del Mercato dei fiori, perché rientra nel pieno diritto dei produttori che sono coloro che contribuiscono al mantenimento della struttura e degli operatori addetti al servizio.
Infine si chiede con urgenza, la convocazione della consulta del fiore, che non si riunisce da 18 mesi, nonostante le forti polemiche legate ad essa e ad alcuni personaggi noti che ne condizionano la sua funzione, prevista dal regolamento di mercato".

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