Importante notizia per disabili e nuova occupazione, ma a Terlizzi tutto tace, perchè ?

La Redazione
Sostegno ad anziani e disabili indigenti.

Con una inchiesta giornalistica, abbiamo voluto approfondire un argomento di notevole importanza, per i beneficiari e per quelle categorie professionali che potrebbero finalmente prestare un servizio di utilità sociale.

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Con la preziosa collaborazione di Carmela Bellisario, abbiamo voluto approfondire un argomento di importanza fondamentale per i disabili e per le loro famiglie, che spesso vengono citati a  livello propagandistico per poi essere abbandonati al loro destino. Riportiamo di seguito i risultati con alcune interviste.

A Terlizzi molti sono i disabili che ogni giorno devono affrontare le normali incombenze della vita a costo di grandi sacrifici e di dolorose rinunce.

Tutto ciò, nonostante il  lungo e laborioso cammino fatto in materia legislativa, finalizzato all’integrazione fisica, culturale e sociale di questa fascia di popolazione. Molte le barriere abbattute, soprattutto culturali che guardavano il disabile  come diverso, quando andava bene; nel caso contrario era addirittura considerato una sorta di punizione divina e quindi nascosto e segregato. Lontano dagli occhi della gente, lontano dal mondo. Se ci fermiamo a riflettere, sino a pochi decenni fa era raro incontrare per strada un disabile, certamente non perché non ce ne fossero, ma perché la maggior parte di loro viveva accuratamente nascosta in istituti o “stipata” in casa, in qualche sottoscala, malvestiti e con quel tipico taglio di capelli, rasati quasi a zero che più di ogni altra cosa tradiva la loro condizione.
 

Per fortuna molto è stato fatto: le barriere dell’ignoranza sono state abbattute, rimangono ancora da abbattere le barriere  architettoniche, vero dramma, vera negazione alla libertà, all’indipendenza di chi su una sedia a rotelle è costretto a trascorrere, purtroppo, la propria vita. A quest’ultime si cerca di provvedere, ma molte sono ancora  le scale inaccessibili per poter accedere agli uffici, sia privati sia pubblici.
 

Ma c’è una barriera ancora più impenetrabile: quella burocratica.
Difficile  sapere a cosa si può avere diritto.  Difficile districarsi tra carte, domande di ammissione a liste speciali e  criteri di accesso e di ordine, scriteriati. Ma ancora più grave è lo stato dell’informazione, un’informazione che langue e che in questi casi diventa essenziale, essenziale per poter condurre una vita decorosa.

 

Ecco la testimonianza di Monica de Chirico, moglie di Mimmo, anni 40, da dieci  in stato vegetativo a causa di un incidente stradale.

“C’è un gran disinteresse da parte dell’Amministrazione Comunale, per tutto ciò che concerne l’informazione. La maggior parte delle informazioni viene resa pubblica attraverso i manifesti che come è ben intuibile, per noi familiari che abbiamo i nostri cari in situazioni simili, non c’è il tempo materiale per poterci fermare e controllare, fra tutti i manifesti che giornalmente vengono affissi, quello che interessa la nostra condizione. Altro modo per poterci approcciare alle informazioni è la via telematica: il computer. Potrebbe andar bene per chi nella propria famiglia possiede computer e familiari avvezzi alle nuove tecnologie. Ma i più anziani come fanno? Secondo me si dovrebbe provvedere ad informazioni ad personam attraverso lettera. Questa sarebbe la soluzione più adatta per chi versa nella nostra situazione. D’altro canto è sconcertante anche la noncuranza con la quale si perdono iniziative a livello regionale, nazionale ed europeo, per la mancanza di progettualità”.
 

Ecco un intervento della signora Santina Mastropasqua, ex assessore ai servizi sociali, al proposito

“Con grande spirito di responsabilità e collaborazione, sento il dovere di  proporre all’Amministrazione GEMMATO una serie di iniziative da intraprendere nel campo dei Servizi Sociali, che da tempo, ormai un anno abbondante, attendono di essere posti al centro dell’azione politica a Terlizzi.  E’ tempo che ci si occupi delle famiglie e delle persone! Occorre dare ampia ed estesa pubblicità ai benefici economici per i DISABILI, previsti dai PRO.V.I. per la realizzazione di progetti di vita indipendente. La misura, a cui si accede solo per via telematica, prevede un beneficio di 1.250 euro mensili, per un anno, per il sostegno a progetti di vita indipendente. Il finanziamento, erogato dalla Regione Puglia, che impegna complessivamente 8 ml di euro, sarà erogato “a sportello”, cioè in ordine di presentazione delle domande. Sarà possibile inviare le domande a partire dalle ore 12 del  2 settembre 2013. E’ di tutta evidenza che occorre informare efficacemente le famiglie dei disabili: solo persone informate potranno utilmente accedere al finanziamento.”

Abbiamo posto alcune domande alla neo assessora ai servizi Sociali Maria de Lucia, appena insediatasi.
 

Come vengono informate le persone disabili sui possibili servizi attivati dall’Ufficio Servizi Sociali di Terlizzi?
 

“La primissima informazione avviene pubblicamente attraverso l’affissione  di manifesti atti a presentare il servizio, le modalità, i tempi. Altra via è  quella di mettersi in contatto telematicamente  attraverso il  sito ufficiale del portale del nostro municipio, sempre aggiornato. Poi abbiamo uno sportello chiamato PUA (Porta  Unica di Accesso) con sede  presso l’ospedale  al quale è possibile rivolgersi anche per quanto concerne la modulistica. E, poi ci sono i vari patronati e associazioni di categoria molto informati su tutti i servizi attivi e sulla modulistica da produrre per l’ingresso nelle graduatorie.”

Perché  i disabili e le famiglie non  vengono informati con comunicazione scritta?
 

“Al momento non è possibile avviare una procedura del genere, anche perché i servizi attivati o da attivare sono per categorie già stabilite, ma è mia intenzione valutarne la possibilità.”
 

Non avete un sorta di censimento con dei sottogruppi classificati in base alla gravità della disabilità?
Esiste una banca dati con tutti i disabili schedati presso la ASL.
Quali sono i servizi in vigore in questo momento?

 

“Si stanno presentando le domande per il Pro. V. I. (Progetto Vita Indipendente) . E’ un progetto sovvenzionato dal Ministero del Lavoro e le Politiche Sociali e dalla Regione; intende promuovere nelle persone con disabilità motoria un progetto di vita che ne garantisca l’autodeterminazione. La sede, per la presentazione delle domande già attiva dal due settembre  è  stata individuata a Bitonto.”
 

Perché a Bitonto?
 

“Perché la Regione ha individuato, a monte del servizio, cinque sportelli per la provincia di Bari. Lo sportello di riferimento per Terlizzi è quello di Bitonto.”
 

Altri servizi attivi?
 

“Sono attivi i Buoni di Conciliazione per le famiglie che per motivi di lavoro chiedono aiuto per i minori. Le  Cooperative sociali  che  attraverso l’iscrizione ad un elenco della Regione Puglia hanno aderito a  questo servizio al momento sono:  Zorba e L’Albero Azzurro della coop. macramè. Le domande, per chi fosse in questa  necessità vanno presentate presso dette strutture.
E’ in vigore la presentazione delle domande per l’accettazione in graduatoria della   Home Care Premium   progetto che riguarda forme di sostegno per disabili. La data per la presentazione delle domande è stata prorogata sino al 30 settembre.
E’ attivo il Centro minori denominato Baraonda che rientra nel progetto del P.S.Z. (Piano Sociale di Zona)  presso la Scuola Elementare Pappagallo.
Poi ci sono le graduatorie annuali con aggiornamento nelle quali è possibile inserirsi sempre attraverso il P.U.A.
Certamente L’ufficio Servizi Sociali di Terlizzi rimane sempre a disposizione di tutti per ulteriori informazioni e chiarimenti.
“

Questa è la situazione  a Terlizzi per quanto riguarda i soggetti con disabilità fisiche ed economiche. Accanto al diritto ad essere informati si coniuga il dovere d’informarsi. Nonostante le continue campagne di sensibilizzazione, molto rimane da fare per questa categoria.
Sperare è d’obbligo
Carmela Bellisario

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