Giuseppe Coviello, e l’odissea di un contribuente Tarsu.

La Redazione
Attivismo 5 stelle

Riceviamo un racconto di vita vissuta di un contribuente che non riesce ad interagire con l'ufficio tributi.

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Pubblichiamo di seguito, la lettera del concittadino Giuseppe Coviello

>> Sono Coviello Giuseppe e quanti mi conoscono sanno che sono uno degli attivisti iscritti al Movimento 5 Stelle e faccio parte del gruppo locale.

Sono qui nella veste di semplice cittadino che vuole raccontare la sua personale storia con l’ufficio  Tributi ed in particolare sui ruoli della Tarsu.

A fine Agosto del 2011 mi reco negli uffici comunali per comprendere come mai non avevo ricevuto i ruoli Tarsu  inerenti gli anni 2010 e 2011 al contrario degli altri condomini  l’avevano ricevuto ed anche per aggiornare la posizione della Tarsu ancora intestata a mia moglie deceduta.

Nonostante le rassicurazione da parte del personale sulla non sussistenza del pericolo di dover pagare eventuali morosità, chiedo con fermezza di voler pagare, al più presto, almeno il mio dovuto relativo all’anno 2010 per non dover far fronte, eventualmente, al pagamento di due anni in unica soluzione.

Ho dovuto recarmi, in seguito, nuovamente negli uffici per ritirare il ruolo che per essermi consegnato necessitava oltre che della ristampa anche della firma del  funzionario o dirigente.

Siamo a dicembre 2012 e ricevo il ruolo relativo all’anno in corso ma non c’è traccia del 2011, nuovamente mi reco negli uffici, anche per altri chiarimenti, e nuovamente richiedo notizie del mio ruolo relativo al 2011.

Mi sono posto nel tempo delle domande credo logiche e scontate: possibile che dopo la mia prima “autodenuncia” non si siano attuate delle procedure per comprendere i motivi di un non funzionamento dell’ufficio, per verificare la possibile presenza di un bug nel sistema che eventualmente potrebbe coinvolgere altri contribuenti ed abbiano dovuto “autodenunciarsi” una seconda volta?

Probabilmente le domande resteranno senza risposta.

Sulla base della mia vicenda personale non posso che concordare con l’opinione del prof. Aulenta che in Consiglio Comunale, se ho ben compreso, dice che per l’internalizzazione occorre una dotazione informativa, l’intreccio delle banche dati, la formazione del personale ed una prefigurazione organizzativa.

E’ solo la mia opinione ma ho l’impressione che si voglia gareggiare in un gran premio di formula 1 con una cinquecento.

Ho sorriso quando in Consiglio ho sentito che l’opzione Equitalia ( non perché sia favorevole ) è stata scartata, per le note vicende di cronaca, perché priva di quella “sensibilità” che una internalizzazione assicurerebbe.

Ho sorriso perché la mia vicenda si conclude con la mia richiesta verbale, della ristampa del ruolo 2011, purchè avvenisse con un certo lasso di tempo per evitare la sovrapposizione dei pagamenti. Tutto ciò disatteso o dimenticato, tanto che a distanza di poco tempo, recandomi nuovamente agli uffici, ricevo una bolletta per pagare due anni insieme.

Non sono benestante ma non mi ritengo neanche povero perché ho il buon senso di guardarmi alle spalle e vivo, come tante altre famiglie, con dignità, le ristrettezze economiche di questi tempi difficili e non mi sono recato nuovamente negli uffici per recriminare.

Ho pagato le somme complessive del mio dovuto, non ho timore nel dirlo, con ritardo, sarà mia dovere onorare le more, per rispetto a quanti hanno pagato nei termini, che mi verranno addebitate.

Ringrazio la redazione per aver pubblicato la mia storia ed i lettori per la bontà di aver letto, sperando di essere riuscito nell’intento di non dare un’impronta politica.<<

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