Il Corpo della Polizia Municipale protesta contro l’indifferenza del Sindaco del Comune di Terlizzi

La Redazione
Polizia Municipale.

"Nel Municipio di Terlizzi non vengono rispettati i diritti dei lavoratori e per questo non escludiamo eclatanti azioni di protesta" afferma Michele Zitoli, Segretario Provinciale del DiccAP.

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Il tre settembre scorso la nostra Redazione tornò sull’argomento, spinta dalle lamentele che si levavano dal sindacato CGIL, che ci documentò in maniera approfondita, in merito alle rivendicazioni rappresentate col lettera al Sindaco, agli Assessori ed ai Sindaci revisori, in difesa dei diritti dei circa novanta dipendenti del Comune di Terlizzi.

A riprendere l’argomento oggi è il Sindacato di Polizia Locale DiccAP, attraverso il Suo Segretario Provinciale Michele Zitoli, che ci ha fornito ogni ampia spiegazione su un problema che in particolare vede interessata la nostra polizia Municipale, alla quale sono affidati compiti di estrema importanza per la comunità.

La situazione si è ormai complicata al punto che dopo la prima lettera di sollecito al pagamento delle retribuzioni arretrate dovute per il periodo 2012, rimasta senza risposta, in data 18 luglio 2013 il sindacato notificava un atto di diffida e messa in mora al sindaco, al segretario comunale e al dirigente del personale.

La lettera lamentava verso le massime autorità esecutive alle quali era rivolta, un comportamento di totale indifferenza nonostante i solleciti scritti, tale da determinare nei lavoratori, una situazione di malcontento, nel quale venivano trascinate le famiglie, già condizionate dalla forte crisi congiunturale.

Nella stessa lettera venivano rivendicate le spettanze ormai maturate anche per il corrente anno 2013 e annunciate le eventuali azioni  legali e di protesta con dichiarazione dello stato di agitazione di ampia portata e di visibilità per la cittadinanza.

A quest’ulima lettera, rimasta senza riscontro, ne fa seguito un’altra in data due settembre 2013, che ufficializzava l’attivazione della tutela legale dinanzi alla Magistratura competente, rappresentata dall’Avvocato Pasquale Chindamo nell’interesse dei lavoratori al servizio di Polizia Municipale.

Nella lettera del due settembre viene precisato che il comportamento dell’Amministrazione Comunale è in palese violazione dei diritti dei lavoratori ed in spregio dei diritti Costituzionali e civilistici.

Ciò nonostante, ad oggi, si prende atto che ancora nulla si è risolto, e che le azioni legali altro non produrranno che un ulteriore aggravio dei costi legali e giudiziari che condanneranno il comune al pagamento delle somme notevolmente maggiorate, e che imppatteranno, a nostro avviso, anche sulle tasche dei cittadini contribuenti terlizzesi.

Un’altro cattivo esempio di malagestio, che costringerà il sindacato di Polizia, come già annunciato, a segnalare il tutto alla procura della Corte dei Conti, che si rivarrà in termini di responsabilità su coloro che hanno determinato una così grave situazione di conflitto e incomprensione, che in termini aziendalistici, penalizza tutti, compreso il risultato del lavoro che si produce. E come al solito, a danno della intera comunità locale.

 

 

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