Nella maggioranza di governo della Città, lo scontro Grassi-Gemmato è ufficiale.

La Redazione
terlizzi si fa in quattro

A darne notizia è il Segretario del movimento politico terlizzi si fa in 4, De Palma, che ci ha ufficializzato il documento che la nostra redazione aveva anticipato nei contenuti il 16 settembre scorso.

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Pubblichiamo integralmente il documento del movimento politico terlizzi si fa in 4,  indirizzata al Sindaco Gemmato, agli Assessori della Giunta Comunale  e ai Segretari dei partiti e delle liste della coalizione di maggioranza    >> 

Al Sindaco dott. Nicola Gemmato
Agli Assessori della Giunta Municipale
Ai Segretari dei partiti/movimenti/liste della Coalizione di Responsabilità Civica

Lettera aperta, a carattere riservato.

Terlizzi si fa in 4 é il movimento politico nato nel 2012 con il compito ben preciso di promuovere un progetto di guida ed amministrazione della città di Terlizzi in chiara discontinuità con il più recente passato. È con questo spirito che ha voluto essere protagonista della Coalizione di Responsabilità Civica: un’alleanza basata su larghe intese, al servizio della comunità. In tale ottica, Terlizzi si fa in 4, continua ad essere in prima linea in questo nuovo patto per Terlizzi, che vede alla guida della città il Sindaco, dott. Nicola Gemmato.

Pertanto, oggi 9 settembre, Terlizzi si fa in quattro, che ha proseguito anche nel periodo estivo i suoi incontri  e le sue riflessioni interne circa le attività amministrative terlizzesi, continua i lavori di azione politica tenendo un incontro aperto tra i dirigenti, gli iscritti e i simpatizzanti per analizzare la situazione politico – amministrativa.

Dopo ampia ed articolata discussione, il Movimento prende atto che, cosi come più volte sostenuto, il paese mostra grandi criticità che attraversano tutti i settori nevralgici a cominciare da quello urbanistico e dei lavori pubblici (al quale questa Amministrazione dovrebbe dedicare maggiore attenzione e controllo) sino a quello finanziario/tributario, mancando in generale una politica seria di programmazione con obiettivi scansionati e scalettati.

Rebus sic stantibus, Terlizzi è dinanzi ad un baratro pericolosissimo, essendo in atto un vero e proprio PRE-DISSESTO FINANZIRIO. Tale dato è incontrovertibile e – per onestà intellettuale e per senso di responsabilità civile – va denunciato, al fine di scongiurare il DISSESTO definitivo.

La predetta allarmante situazione è il prodotto di :
– CRITICITA’ DELLE POLITICHE DI BILANCIO: infatti, ad oggi, esse si appalesano inesistenti e/o episodiche, atteso che il Comune di Terlizzi non si è dotato del Bilancio 2013, accumulando, altresì, impegni di spesa che creano apprensione per eventuali riduzioni e non realizzando per ben due esercizi finanziari alcun investimento; di fatto, tradendo i dettami del Documento Programmatico di Mandato del Sindaco Gemmato, datato 30.07.2012, regolarmente approvato in Consiglio comunale il successivo 12.09.2012, che a pag. 3 rappresentava: “…il Bilancio di Previsione 2013, la cui approvazione qualunque sarà il termine voluto dagli eventuali provvedimenti di proroga, dovrà avvenire nelle prime settimane dell’esercizio 2013 “;
– CRITICITA’ DELLE FINANZE : perché, a partire dagli anni precedenti vi è il mantenimento di residui, che si ritiene essere insussistenti e non introitabili, che annullerebbero l’avanzo di amministrazione del Bilancio  Consuntivo 2012; a ciò si aggiunga il correlato elemento del limitato importo della giacenza di cassa, che si è’ ridotta al limite nell’ultimo periodo e che nei prossimi anni potrebbe portare TERLIZZI ad avere cassa pari a zero;
– CRITICITA’ DEL RECENTE PIANO DI ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI COMUNALI: che ex abrupto prevede la vendita del mercato ortofrutticolo di Terlizzi, vendita non condivisa né dal nostro Movimento, come più volte esplicitato negli scritti precedenti e nei pregressi incontri di Coalizione, e né dalla cittadinanza, a prevalente vocazione agricola,  e neanche oggettivamente realizzabile nel termine previsto della fine dell’anno in corso, al fine di “far cassa” entro il 31.12.2013; il tutto in assenza di un organico progetto finanziario ed urbanistico, che preveda preventivamente dove allocare il nuovo mercato ortofrutticolo;
– CRITICITA’ DELLE POLITICHE TRIBUTARIE: di fatto, tradendo dapprima il Patto Elettorale e successivamente i dettami – in materia- del citato Documento Programmatico di Mandato, poiché tale settore, in cui si sarebbe potuto agire di più e meglio, è stato ulteriormente penalizzato dai recenti fatti di cronaca giudiziaria che hanno coinvolto la Dirigente del Settore Finanziario e Risorse del Comune di Terlizzi ed il Legale Rappresentante della Censum SPA, società affidataria del servizio tributi cittadino.

E’ stata cosi adottata, all’indomani del clamoroso arresto dei due predetti, una deliberazione di giunta comunale per tutelare il Comune sotto l’aspetto legale e giudiziario, con la nomina,  tra l’altro, di un consulente, dott. Prof. Mario Aulenta, esperto tributarista e di finanza locale, nonchè ricercatore universitario, in affiancamento al Segretario Generale, al fine di scandagliare i conti comunali, di quantificare il debito della Censum SPA nei confronti del Comune, di dare certezza alle politiche tributarie, riorganizzando il servizio, e di avviare immediatamente nuove politiche di bilancio.

Oggi, a distanza di più di un mese dalla consegna da parte del dott. Aulenta della sua relazione (6 agosto scorso) permane in Municipio nel settore tributi, e non solo, uno stato di profonda incertezza e confusione, determinata da un immobilismo surreale: a tutt’oggi la predetta Dirigente permane nello svolgimento delle sue funzioni.

Dalla prefata relazione emerge uno “stato della riscossione delle entrate tributarie” estremamente preoccupante, secondo cui il Comune di Terlizzi da anni non riesce ad incassare compiutamente i suoi tributi ed il futuro è ancora più incerto.

Tanta apprensione desta anche l’inspiegabile ed ingiustificabile ritardo del Comune di Terlizzi per non aver ancora inviato gli avvisi di accertamento del periodo di imposta Tarsu dell’annualita’ 2012 (ammontante a circa 3 milioni di euro), entro il 30 aprile dell’ anno successivo, così  come prevede il Regolamento Comunale.

Tanto premesso ed a seguito di un’attenta e oculata riflessione, Terlizzi si fa in 4, PROPONE

– ADOZIONE DI SERIE POLITICHE DI BILANCIO, conformi a quelle suggerite nell’accurata relazione del prof. Aulenta, fruendo con immediatezza anche della funzione consultiva del Collegio dei Revisori dei Conti e della Corte dei Conti (come previsto dalla legge 131/2003), che hanno già avviato una serie di verifiche e di audizioni (?) sullo stato delle finanze comunali, a partire dagli anni precedenti; ne discende a corollario la necessità della redazione del bilancio preventivo 2013 (ormai quasi consuntivo), che veda politiche di spending review sui costi dei servizi pubblici locali in maniera oculata, condivisa e partecipata;

– ULTERIORE PIANO DI ALIEAZIONE DEGLI IMMOBILI COMUNALI, che includa altri e diversi immobili con rideterminazione del valore degli immobili stessi e con contestuale revoca di precedenti determinazioni, ossia revoca vendita del mercato ortofrutticolo;

– ADOZIONE DI NUOVE POLITICHE TRIBUTARIE: atteso che la dotazione del personale comunale è limitatissima: 79 unità a fronte delle 116 necessarie (ad esempio, invece, il Comune di Ruvo di Puglia possiede ben 130 dipendenti, pur avendo un minor numero di abitanti, con ulteriori 75 nella società municipalizzata), sosteniamo l’impossibilità  di internalizzare –anche in via sperimentale- ; del resto il personale temporaneamente distaccato all’ ufficio tributi risulta non avere né titoli di studio in materia né aver conseguito alcuna formazione tecnica specifica. Da ultimo, l’affidamento temporaneo dei tributi minori al personale comunale (effettuato in via d’urgenza per la Festa Patronale: riscossione imposte bancarelle, giostre, manifesti pubblicitari e box mercati) ha creato inammissibili disservizi ai cittadini;

– LOTTA ALL’EVASIONE CON EFFICACE ED EFFICIENTE ESTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO TRIBUTI con l’utilizzo di società serie ed affidabili (non come la Censum !), in grado di riscuotere non solo i tributi correnti, ma anche di recuperare i crediti maturati e non incassati degli anni precedenti;

In tal senso si prospetta come unica soluzione valida in via transitoria ed a brevissimo termine l’affidamento dei tributi maggiori a società PUBBLICA seria e competente, che potrebbe, oltre che inglobare gli ex dipendenti Censum, riuscire a riscuotere – entro il 31/12/2013 una congrua parte delle somme vantate dal Comune, al fine di scongiurare definitivamente il dissesto finanziario. Meglio, certamente, sarebbe stato effettuare in tempo utile una procedura ristretta di gara che avrebbe potuto offrire ad una società privata, seria e capace, di effettuare con estrema urgenza la riscossione di tutti i tributi comunali, in attesa di procedere con la gara pubblica pluriennale.

Per quanto riguarda la soluzione a lungo termine sarebbe opportuno indire al più presto una scrupolosa gara d’appalto per l’affidamento del servizio di riscossione e accertamento dei tributi minori e maggiori; del resto, tale obiettivo si annovera fra i dettami del predetto Documento Programmatico di Mandato del Sindaco Gemmato ( pag. 5 e 6 );    

– PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI della Dirigente degli Affari Finanziari – per ragioni di opportunità e nell’interesse dell’Ente locale, della comunità tutta e della stessa Dirigente– con avvio di un procedimento disciplinare per verificare eventuali omissioni esecutive e/o mancanza di vigilanza; l’Amministrazione avrebbe, inoltre, facoltà di sospendere la predetta Dirigente dal servizio,  prevedendo anche eventuale trasferimento a diversa destinazione amministrativa.

Infine, Terlizzi si fa in 4 contesta fermamente il provvedimento “scellerato” che l’Amministrazione avrebbe approvato il 19 agosto scorso, prevedendo che il settore dei tributi venga affidato al Dirigente/Comandante dei Vigili Urbani, da assumere a contratto temporaneo, verosimilmente non esperto in materia, affiancato da un funzionario comunale responsabile del servizio, anch’egli, verosimilmente, senza esperienza nel settore, evidentemente sotto stretta osservanza della medesima Dirigente dei Servizi Finanziari, nonché del Personale.

Pertanto, in conclusione, Terlizzi si fa in 4,  con la fermezza e l’apprensione del caso, chiede al Sindaco e alla Coalizione di Responsabilità Civica, di cui il Movimento è  parte integrante, di avviare urgente e seria discussione sulle problematiche denunciate, per giungere  a soluzioni ragionate e condivise, al fine di consentire all’Amministrazione e al Consiglio Comunale di adottare i provvedimenti amministrativi conseguenti ed utili soprattutto all’intera comunità cittadina.

Nel  contempo, Terlizzi di fa in 4, auspica che il Sindaco e l’Amministrazione Comunale – quanto prima – informino i Rappresentanti Istituzionali tutti, nonché la cittadinanza, relativamente alla situazione finanziaria di PRE-DISSESTO del paese, nella convinzione che essere chiari e trasparenti con la cittadinanza sia un punto di forza e non un elemento di debolezza e che aprire i segreti finanziari del Municipio ai Terlizzesi sia un dovere morale, civile ed istituzionale.

Tanto si doveva

Il Segretario De Palma

 

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