“La Statua”

La Redazione
Partito Democratico

Per il Partito Democratico, Dello Russo, a cui sarà dedicata una statua, sembra essere l'ultima vittima della destrezza politica del Sindaco Gemmato

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Riportiamo integralmente il comunicato del Partito Democratico di Terlizzi >>

 

LA STATUA

Nel bel mezzo del disastro finanziario che sta colpendo Terlizzi, nella deriva dei servizi pubblici, nel degrado ambientale che sta inghiottendo la città, e nella bufera politica scatenata dalla riabilitazione della dirigente arrestata, il sindaco Gemmato si dedica a inaugurare statue di bronzo.

Con  distacco aristocratico si dedica alle statue pensando che i cittadini poi si dimentichino di quello che sta facendo al paese.

E così sabato 5 ottobre, in compagnia di Gero Grassi e Nichi Vendola, scoprirà il busto bronzeo del comunista Michele Dello Russo, nel parco comunale che la sua giunta ha voluto intitolare al primo sindaco di Terlizzi.

Chiariamo subito che il Partito Democratico di Terlizzi non contesta la scelta di commemorare Michele Dello Russo e la sua figura di libertario e antifascista, che fu di tale levatura da essere indicata dal CLN (il Comitato di Liberazione Nazionale) come suo riferimento a Terlizzi. Il primo sindaco del dopoguerra.

Ne contestiamo l’inopportunità della scelta temporale. Non era proprio il momento, sia per la grave crisi che sta attanagliando Terlizzi sia perché sarebbe stato necessario riqualificare il Parco Comunale prima di collocarci la statua.

Il Parco soffre di un grave stato di degrado e da un po’ di tempo è abbandonato all’incuria ed è scarsamente vigilato.

In un contesto simile, che fine farà la statua?

Non avrebbe avuto più senso collocarla lì dopo aver effettuato un po’ di manutenzione e dopo aver installato una telecamera di videosorveglianza  o attivata una strategia piu’ efficace ?

Sarebbe stato più coerente con le dichiarazioni del sindaco, che da un anno e mezzo non monta i giochini per i bambini nei parchi pubblici perché prima deve installare le telecamere (ricordiamo che l’espianto di tutti i giochi per bambini dalle villette comunali è stata la prima opera pubblica di Gemmato).

Ma oramai questo sindaco sembra impermeabile alle critiche e pensa in grande, concentrandosi solo sulle statue.

Dal punto di vista politico e ideologico la commemorazione di Michele Dello Russo stona con la figura di Ninni Gemmato, militante di Fratelli d’Italia e sindaco autoritario e intollerante, e ultimamente anche vagamente xenofobo.

Alle inquietanti esternazioni razziste di due assessori della sua giunta non ha inteso minimamente effettuare correzioni, smentite o ritirare deleghe come sarebbe stato opportuno fare.

Ninni Gemmato è, in quanto sindaco, la massima autorità di pubblica sicurezza sul territorio terlizzese e non può restare inerte rispetto ad una lettera indirizzata al Prefetto dal suo assessore alla legalità.

Primo perché non erano gli assessori Paolo Malerba e Raffaele Cataldi  i soggetti deputati a scrivere al Prefetto, ma il sindaco stesso, qualora ne fossero ricorsi gli estremi, e poi perché l’allarme sollevato dall’assessore Malerba era del tutto infondato, considerato che le forze dell’ordine presenti sul territorio non hanno mai constatato i “numerosi episodi delinquenziali da parte degli immigrati irregolari”, di cui ha scritto l’assessore.

Anche l’invito all’attivazione da parte del Prefetto di “ogni misura di contrasto utile ad arginare il fenomeno dell’immigrazione clandestina” appare del tutto immotivato, poiché Terlizzi non ha mai presentato nessun carattere di eccezionalità rispetto agli altri paesi a noi vicini, e né tantomeno il fenomeno dell’immigrazione stagionale per la raccolta delle olive ha mai costituito un’emergenza di ordine pubblico.

Che cos’erano quelle parole se non strisciante razzismo? E perché il primo cittadino non è intervenuto a censurarle?

Non lo ha fatto perché la pensa pari pari come il suo assessore. Pensa che lo straniero, così come chi si oppone alla sua amministrazione, sia un nemico e vada trattato come tale.

Gli oppositori al suo governo sgangherato, Gemmato vorrebbe trattarli come gli immigrati: a calci.

E infatti a Terlizzi Ninni Gemmato si diverte a vietare i comizi delle opposizioni, più volte bloccati come in occasione dell’emergenza rifiuti o per le proteste per la perdita del finanziamento del sottopasso, (Di Tria , Vitagliano e il segretario PD Barile, sono stati addirittura multati per aver parlato in pubblico su di uno sgabello).

Questo sindaco è arrivato a vietare persino le manifestazioni di piazza delle organizzazioni agricole, stanche di essere ignorate da lui e dai suoi assessori.

Quella di Gemmato è un’inquietante figura autoritaria e illiberale, addolcita dall’ipocrisia dei suoi modi garbati di signore d’altri tempi. Michele Dello Russo meriterebbe altro!

Il circolo del Partito Democratico di Terlizzi

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