Crisi finanziaria al Comune, Aulenta chiede invano altri documenti e se ne va

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Sull'argomento ormai fiumi d'inchiostro e scontri aperti in Consiglio Comunale, nella stessa maggioranza, sulla questione Censum, posizioni contrapposte tra Grassi e Gemmato
Allarmati dalla grave situazione Amministrativa e Finanziaria in cui versa il Comune di Terlizzi, alcuni Consiglieri Comunali, hanno voluto portare all’opinione pubblica le preoccupazioni legate alle vicende ormai trattate più volte e che riguardano la Censum e i conti della casa comune, tramite la nostra Redazione, che ne ha voluto approfondire gli aspetti tecnici.
Ricapitolando brevemente, la questione parte dagli arresti eseguiti dalla Guardia di finanza in relazione alla Gestione Censum, nella quale fu coinvolta una dirigente del Comune di Terlizzi, ora rientrata in servizio.
Nel frattempo, l’Amministrazione Comunale, ritenne opportuno approfondire sotto l’aspetto tecnico ed amministrativo, quali fossero le procedure necessarie perchè si procedesse con cautela alla gestione dei tributi, e alle implicazioni finanziarie ed economiche legate al bilancio.
Venne incaricato il Prof. Mario Aulenta, noto docente universitario ed esperto in materia, che consigliava alcune procedure, scritte in una sua relazione, che con lo scorso Consiglio comunale furono disattese attraverso l’adozione di un provvedimento che vide determinarsi una netta spaccatura nella maggioranza, che votò con soli nove voti favorevoli.
La lista Terlizzi si fa in 4, che sostiene il presidente del Consiglio Comunale Grassi, pubblicò un comunicato di opposizione alla gestione del Sindaco Gemmato con forti critiche anche sulla questione Censum, sulla dirigente Panzini e su altri provvedimenti di giunta, aprendo di fatto una crisi anche di natura politica, su cui tra le parti si è subito steso un curioso ed inspiegabile velo di opacità, tanto che, la manovra si è prestata bene alla interpretazione del famoso gioco delle parti, che nell’immaginario colletivo, ha dominato.
Dopo queste alterne vicende, il Prof. mario Aulenta, che forse avebbe capito di essersi trovato in un incomodo ruolo, in data 27 agosto 2013 scrive una lettera al Segretario Generale del Comune, chiedendo altri documenti, al fine di permettergli il completamento del mandato affidato con apposito incarico dalla stessa Amministrazione Comunale.
La lettera di richiesta dei documenti di Aulenta, partendo dalla specifica descrizione del mandato adottato con delibera di Giunta, del 17 maggio 2013, avverte che già al punto 7 della sua relazione depositata, esponeva una serie di considerazioni sulle quali andavano espletate delle verifiche di dettaglio documentale, come fatture ed estratti conto necessari alla comparabilità delle obbligazioni gravanti sulla Censum.
Il tutto con contenuti di estrema formalità, come fosse presagio dello scrivente, il diniego dell’interlocutore, nel voler concedere tali atti documentali richiesti, al punto che, chiarisce lo stesso Aulenta la richiesta riveste carattere di urgenza, stabilendo nei termini di dieci giorni, l’efficacia del suo mandato che in assenza di riscontro, si intenderà esaurita la sua collaborazione con il Comune di Terlizzi.
A questo punto ci chiediamo e chiediamo agli Amministratori comunali, cosa si nasconde dietro questa ispiegabile situazione, che ha visto affidare un incarico fiduciario a personalità di indiscussa qualità professionale, costretta a rapporti epistolari e poi rinnegata nella Sua opera professionale ?
Oggi sono trascorsi 40 giorni dai termini imposti per una risposta autorizzativa di conferma dell’incarico, per poter capire meglio e più approfonditamente quale sarà il futuro del Comune di Terlizzi, al quale sono legate le sorti della comunità e quelle dei soldi versati con tasse e tributi di diversa natura, dai cittadini.
Siamo convinti che il Prof. Aulenta sia stato pagato per intiero e mandato via, senza aver potuto assolvere compiutamente al suo mandato.
La Redazione
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