Un altro flop del Comune di Terlizzi, e la città perde un’altra opportunità

© Gal Fior d'Olivi
Nella graduatoria dei progetti presentati, quello del Comune di Terlizzi è all'ultimo posto, perdendo l'opportunità di creare sviluppo per il proprio territorio
Occorre sapere che nell’ambito della pianificazione strategica degli investimenti possibili nelle diverse azioni di misura a disposizione degli enti pubblci come i Comuni, vi era, tra le altre cose, la possibilità di finanziare il recupero funzionale delle antiche cisterne in pietra che nel Comune di Terlizzi sono numerose e di notevole interesse storico, architettonico e paesaggistico.
Il Comune di Terlizzi, qualche mese fa, aveva candidato un progetto per la riqualificazione di alcune delle Cisterne romane situate lungo la Via Appia-Traiana in territorio terlizzese a valere sulla Misura 323 – Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale AZIONE 1 – Interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio culturale regionale rappresentato dai beni immobili privati e pubblici a gestione privata, di particolare e comprovato interesse artistico, storico e archeologico, o che rivestono un interesse sotto il profilo paesaggistico, e che sono espressione della storia, dell’arte e della cultura del territorio GAL e che si caratterizzano per l’interesse sotto la fruizione culturale pubblica.
Il Progetto presentato, del valore di € 181.818,18 , con un contributo di € 90.909,00 si era classificato al 1° posto in graduatoria con 10 punti ( 6 punti per Classificazione del bene oggetto dell’intervento nelle Aree sottoposte a vincolo 1497/39 – 4 punti Classificazione del bene oggetto dell’intervento quale bene monumentale e paesaggistico come rinvenuti dall’elenco di tutti i vincoli e segnalazioni del PUTT P).
Ora il cd Decreto Urbani prevede che gli enti pubblici possano decretare ope legis un bene vincolato ai sensi della legge 1497/39 con determinazione dirigenziale fatte salve le valutazioni di discrezionalità tecnico-amministrativa, nel perseguimento di un interesse pubblico di salvaguardia e valorizzazione.
Infatti nella valutazione del “se” e del “come” tutelare un bene la Soprintendenza valuta autonomamente, senza bilanciare interessi pubblici contrapposti. La Soprintendenza, nel caso, ha ritenuto di non voler vincolare le cisterne.
Per questo motivo il Comune di Terlizzi ha comunicato di non poter più soddisfare il requisito dei sei punti pertanto è stata rifatta la graduatoria ed il comune di Terlizzi è passato all’ultimo posto da 10 a 4 punti.
E’ mai possibile che il Comune di Terlizzi, abbia presentato un progetto di tale importanza senza preoccuparsi di verificarne la fattibilità procedurale, che lo mettesse al riparo da tali pregiudizi?
Se si fosse fatto questo semplice passaggio si sarebbe potuto candidare un progetto su altri beni vincolati del comune di Terlizzi, o su altre opzioni altrettanto valide, ma che non facessero perdere una l’opportunità di finanziamento per il territorio.
Un’altro flop da mettere in conto alle politiche locali.
La Redazione
Graduatoria definitiva
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