“Cala il sipario sui Blackout a Terlizzi”, Somprogest avvia un contenzioso contro il Comune

La Redazione
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Dopo diversi mesi di denunce e segnalazioni da parte di cittadini, interessati dai pericolosi blackout e il silenzio dell'Amministrazione Comunale, la società scrive e fa chiarezza sul caso

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SOMPROGEST DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ PER LE INADEMPIENZE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Dal grido d’allarme dei Giovani Democratici di terlizzi, di qualche mese fa, autori di una serie di testimonianze fotografiche  sui continui blackout in tutta la città, ci preoccupiamo di informare l’opinione pubblica, che il problema è tutt’altro che risolto, anzi dalla lettera che trovate pubblicata nell’inserto fotografico del nostro servizio, potrete notare, come è del tutto probabile che il problema rischia di accentuarsi con le conseguenti complicazioni.

La Somprogest, richiamandosi a quanto previsto dal contratto, intima L’Amministrazione Comunale al riscontro di una precedente lettera che indicava la necessità di interventi urgenti al fine di garantire il completamento di lavori, che definisce, urgenti e indifferibili, sugli impianti di pubblica illuminazione, che altrimenti rischierebbero di creare situazioni di pericolo per la cittadinanza.

Tra le altre evidenze, viene sollecitato il pagamento di diverse fatture relative ad interventi straordinari già realizzati durante il 2013.

Preoccupa molto, quando si legge della indispensabilità di “adeguare gli impianti esistenti alle norme CEI, a tutela della pubblica incolumità”, che noi non siamo in grado di stabilire nei termini specifici di riferimento.

La lettera conclude, declinando ogni responsabilità che potranno derivare dalle inadempienze dell’Amministrazione, riservandosi di attivare più idonee iniziative di tutela degli interessi dell’Impresa.

Ci Auguriamo che su temi di così estrema delicatezza, per il riguardo alla sicurezza della popolazione, l’Amministrazione comunale non  lasci cadere nell’indifferenza il problema, come spesso avviene, magari per il pretesto di motivazioni tecnocratiche.

Si pensi alla tutela dei cittadini per evitare vittime innocenti come quella del quindicenne Foggiano, folgorato mentre si appoggiava al palo della luce di un giardino.

  La Redazione

 

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