L’Associazione Ex Combattenti e Reduci, trasferita dalla storica sede di Corso Umberto 4

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Nella giornata dedicata alle Forze Armate, non potevamo trascurare la notizia del trasferimento degli ex Combattenti dalla storica sede a quella di Parco Marinelli
Gli ex soldati terlizzesi dovranno trasferirsi nella nuova sede decentrata ubicata nei pressi di Parco Marinelli
Nella giornata in cui l’Italia celebra le Forze Armate, l’Associazione degli Ex Combattenti e Reduci della città dei fiori ha poco da festeggiare.
Il sodalizio cittadino, infatti, dovrà lasciare tra non molto la sede di proprietà comunale di Corso Umberto per trasferirsi in locali municipali decentrati ed ubicati nei pressi del Parco Marinelli.
Con loro anche i mutilati e gli invalidi dell’Anmil, che da due anni ha trovato sede presso gli ex combattenti.
A sfrattare gli ex soldati terlizzesi è il Comune di Terlizzi, per dare spazio ad un call center informagiovani. Il provvedimento, attuato dall’esecutivo guidato dal sindaco Nicola Gemmato, non è stato varato dall’attuale amministrazione in carica, ma nella precedente giunta Di Tria, che, forse, non avrà tenuto conto dei disagi a cui andranno incontro gli anziani iscritti all’Associazione degli Ex Combattenti nel trasferirsi dal centro dell’abitato in una sede più piccola e difficilmente raggiungibile da persone non completamente autosufficienti.
Guidata dal novantenne Michele D’Aniello, che per motivi di salute ha delegato sua figlia Maria Lucia ad occuparsi dello sfratto del locale sodalizio, l’Associazione degli Ex Combattenti e Reduci ha sede in locali comunali di Corso Umberto dal gennaio 1927.
Costituita inizialmente solo da coloro che avevano combattuto nella Prima Guerra Mondiale, nel 1946 apre le proprie porte anche agli ex soldati del Secondo Conflitto ed agli ex partigiani.
Il Comune di Terlizzi mise gratuitamente a disposizione degli ex combattenti e reduci i locali che, come racconta uno di loro, furono donati al Municipio da un privato con l’obbligo che ospitassero la sede dell’associazione degli ex soldati e partigiani.
Ma del documento che attesta questa clausola non c’è traccia fra le carte che la signora Maria Lucia D’Aniello ha trovato nell’archivio di suo padre.
Se fosse confermato da un apposito atto quanto sostenuto verbalmente da uno dei soci del locale sodalizio, il Comune di Terlizzi non potrebbe più sfrattare da Corso Umberto l’Associazione degli Ex Combattenti e Reduci, trovando un’altra collocazione per il call center.
La signora Maria Lucia D’Aniello si rivolge, pertanto, attraverso gli organi di informazione affinchè qualcuno possa aiutarla a trovare il bandolo della matassa di una vicenda che vede per protagonisti coloro che hanno combattuto per la Patria e la libertà.
Per approfondire la questione abbiamo interpellato l’ex Sindaco Vincenzo Di Tria per chiedere spiegazioni in merito, il quale ci rilascia la seguente Dichiarazione :>>
“La scelta di intervenire sul locale di corso Umberto 4 è stata attuata dalla mia amministrazione nella consapevolezza del progressivo venir meno del vincolo che ne aveva visto l’utilizzo per decenni da parte dei combattenti e reduci.
Una drammatica e ineluttabile presa d’atto che tutti abbiamo fatto nell’intimo delle nostre famiglie con lo spegnersi della generazione che ha combattuto l’ultimo conflitto mondiale.
I giovani che avevano vent’anni nella seconda guerra conclusasi il 25 aprile del 1945 oggi avrebbero la ragguardevole età di 88 anni.
Quasi tutti non sono più tra noi, ed infatti nei locali di corso Umberto 4 si incontrano oggi i “nuovi” anziani che vi si intrattengono non avendo comunque patito l’esperienza traumatica della guerra.
Quanto ho affermato non significa che non si deve guardare con rispetto alle generazioni passate e non si deve prestare attenzione alle loro esigenze, anzi.
Nel frattempo la mia amministrazione aveva aperto il centro anziani di Parco Marinelli, al quale stava cercando di dare accesso direttamente da corso Dante anziché da via Paù e riteneva oramai non più rinviabile la ristrutturazione dei locali degli ex combattenti e reduci, privi di servizi igienici e bisognosi di urgenti interventi di manutenzione e messa in sicurezza.
A tal fine furono recuperati dei finanziamenti regionali finalizzati alla “rivitalizzazione della rete commerciale” che ne avrebbero consentito la ristrutturazione per trasformarlo in un punto informativo per il turismo ed il commercio.
Oggi quei finanziamenti sono finalmente pienamente utilizzabili e l’attuale amministrazione si sta attivando nello spostare il luogo di aggregazione degli anziani per cominciare i lavori.
C’è un’altra possibilità per la giunta Gemmato, cui spetta l’odierna decisione politico-amministrativa, potrebbe rinunciare al finanziamento (così come ha già fatto per il sottopasso), e lasciare tutto com’è. Io non l’avrei fatto.”
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